“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

RIDISEGNATA L’OFFERTA UNIVERSITARIA IN SICILIA, NASCE IL QUARTO POLO

PALERMO, 9 giu 2010 - Un accordo tra ministero, Regione siciliana e Universita' dell'Isola per potenziare razionalizzare, dare certezza di finanziamento all'offerta formativa e alla ricerca nell'Isola, evitando al contempo duplicazioni di corsi, ancorando l'offerta alle vocazioni territoriali, pianificando un programma di investimenti statali, regionali e locali:
a firmare l'intesa, il ministero dell'Universita', la Regione siciliana, il Comitato delle Universita' siciliane (Crus) ed il comitato promotore del Quarto Polo.

Oggi pomeriggio, i contenuti sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo; dall'assessore regionale all'Istruzione, Mario Centorrino; dal presidente del Crus e rettore dell'Universita' di Palermo Roberto Lagalla e da Salvo Ando' di Enna.

L'accordo battezza anche la nascita del Quarto Polo, in rete tra Siracusa - Enna - Ragusa. L'offerta formativa universitaria in Sicilia, cosi' ridisegnata, prevede quattro poli universitari (Palermo, Catania, Messina, Siracusa-Enna-Ragusa) ognuno dei quali legato in rete con altri centri dell'Isola che entrano a pieno titolo nel sistema accademico siciliano: Agrigento e Caltanissetta per Palermo; Noto, Modica e Caltagirone per Catania; Messina, Barcellona e Patti si collegheranno in rete con altri soggetti di alta formazione nell'area metropolitana dello Stretto. Un successivo Accordo di Programma Quadro definira' i dettagli.

"Si tratta di un sistema integrato su base regionale - ha spiegato il presidente Lombardo - che vede impegnati in una stretta collaborazione Universita', Ministero e Regione, in un'azione sinergica finalizzata tra le altre cose, alla crescita e alla razionalizzazione dell'offerta universitaria siciliana nel suo complesso. Questo accordo - ha proseguito Lombardo - rappresenta un buon risultato in un processo che si articola in molteplici passaggi dove ogni risultato e' un successo".

"Un passaggio importante - ha detto l'assessore regionale all'Istruzione e Formazione professionale, Mario Centorrino - per rafforzare il sistema universitario siciliano con la disponibilita' del Ministero a supportare l'implementazione dell'offerta formativa e la definizione di una politica di ricerca".

"L'accordo e' una tappa fondamentale - ha sostenuto il Rettore Roberto Lagalla - verso un sistema integrato di alta formazione e ricerca. Soltanto mettendo in rete volonta', competenze, risorse, potremo ottenere risultati rendendo competitiva l'intera Sicilia.

Le Universita' vogliono dialogare tra loro, costituire un'opportunita' coerente di formazione, ma soprattutto parlare con il territorio e con tutte le istituzioni deputate allo sviluppo. Dopo un lungo percorso, abbiamo creato con questo pre-accordo un sistema a rete che ha certezza di finanziamento pluriennale".

Nel Quarto Polo saranno attivate sei facolta': due nelle sedi di Ragusa e di Siracusa e quattro in quelle di Enna. Di conseguenza dovranno essere applicate misure di mobilita' sia per il personale docente che per quello tecnico - amministrativo. Le altre Universita' siciliane dovranno armonizzare l'offerta formativa anche in relazione alla nascita del nuovo Ateneo, coprendo ambiti del sapere scoperti, evitando duplicazioni.

L'accordo vede un forte impegno istituzionale: la Regione si impegna per almeno nove anni a destinare risorse non inferiori a quanto stanziato per l'anno finanziario 2010 e a favorire l'accesso del sistema universitario siciliano ai fondi del Por, sia Fesr che Fse. Il ministero dell'Universita' ad agevolare la disponibilita' dei finanziamenti alla ricerca, relativi all'Apq del 2009, mentre gli enti territoriali rappresentati nel comitato Quarto Polo dovranno destinare al soggetto gestore, sempre per nove anni, una somma non inferiore a quanto distribuito nelle sedi di Enna, Siracusa e Ragusa.

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