Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA. LA FIT CISL ADERISCE ALLO SCIOPERO DELLA NAVIGAZIONE DEL 24 FEBBRAIO: “FUTURO SEMPRE PIÙ INCERTO PER I SETTORI NEVRALGICI DI FERROVIE IN RIVA ALLO STRETTO”

OFFICINA GRANDI RIPARAZIONI E NAVIGAZIONE FERROVIARIA LASCIATE NEL LIMBO. ASSIEME A SERVIRAIL LEGATI A DOPPIA MANDATA ALLA VERTENZA TRENI NOTTE”
Messina, 6 febbraio 2012 – “Bisogna uscire dall'emergenza e pensare a un’inversione di tendenza strutturale che arresti la dismissione operata dal Gruppo Ferrovie dello Stato nello stretto.
La vertenza Servirail, esplosa per la drammaticità di 85 licenziamenti, è la cima dell'iceberg di un complessivo sfascio che nell'ultimo decennio ha causato una lenta e inesorabile emorragia occupazionale costata, tra i ferrovieri nella sola provincia di Messina, oltre mille posti di lavoro”.

La Fit Cisl di Messina alza di nuovo il tiro sulla situazione del sistema ferroviario messinese. “L'officina Grandi Riparazioni – continuano dalla sede di via Alessio Valore - resta appesa a un filo e il destino sembra segnato dalle dichiarazioni ufficiali di Trenitalia, oggi non smentite, che ne ha sancito la prossima chiusura. Parliamo di 90 addetti, meno del 50% rispetto al 2006, le cui attività sono fortemente legate ai treni a lunga percorrenza il cui taglio ha portato il numero delle vetture manutenzionate annue diminuire negli anni da 161 del 2006 alle 80 del 2011. Discorso analogo vale per la navigazione sullo stretto, dove la flotta pubblica, vetusta e insufficiente, è stata colpevolmente abbandonata al proprio destino e, a dimostrazione, è l'assenza del segmento ferroviario RFI dal piano industriale FS 2011/15”.

La Fit Cisl lamenta la mancanza da troppo tempo di un confronto serio con la Direzione Navigazione Messina “perché troppe sono le criticità del segmento aggravate dai tanti accordi non rispettati dall'azienda che penalizzano il personale di esercizio e di terra. Lo scorrere inesorabile del tempo aggrava la situazione che deve essere affrontata nella sua interezza”.

Per il sindacato occorre prendere spunto dalla vertenza Servirail, giunta al 70esimo giorno di presidio permanente, auspicando di trovare con senso di responsabilità un’urgente soluzione già dal prossimo incontro regionale del 9 febbraio sia al fattore occupazionale che al servizio all'utenza.

“Allo stesso tempo – continuano i rappresentanti della Fit Cisl - riteniamo necessario gettare le basi tra le parti convocate per una modifica strutturale della politica di Ferrovie in riva allo stretto. Occorre riunire gli sforzi per continuare la vertenza del comparto ferroviario messinese nella sua interezza”.

La Fit Cisl, quindi, aderisce formalmente allo sciopero di 8 ore del comparto navigazione proclamato per il prossimo 24 febbraio ritenendo necessario tuttavia coinvolgere nelle prossime azioni tutto il segmento ferroviario e dell'indotto messinese.

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