
Messina, 18 giugno 2012 - Un grande progetto di sviluppo per l'area di
Villafranca. E’ la proposta lanciata dalla Cisl nel corso del
Direttivo provinciale della Femca, la Federazione che segue i settori
industriali di energia, chimica e affini, tenutosi oggi nell’aula
consiliare del Comune di Villafranca alla presenza del segretario
generale della Cisl Messina Tonino Genovesee del sindaco di
Villafranca Matteo De Marco.
“Un luogo simbolo – ha spiegato Stefano Trimboli, segretario
provinciale della Femca – perché proprio l’area di Villafranca sta
vivendo un’evidente de-industrializzazione che rischia di diventare
irreversibile. Qui si perdono posti di lavoro dal 2009, non solo per
la crisi. Registriamo un disimpegno imprenditoriale che non ha
precedenti negli ultimi dieci anni e che sta comportando un gravissimo
disagio occupazionale”.
“Oggi – ha evidenziato Trimboli - i patti territoriali dimostrano di
aver esaurito la loro funzione di agevolare la presenza delle imprese
nell’area ex Pirelli. Una presenza agevolata da sostanziosi interventi
pubblici e dall’acquisto a prezzi estremamente convenienti delle aree
di insediamento. A distanza di più di dieci anni, l’obiettivo sociale
di quei patti è venuto meno perché avrebbero dovuto avviare un nuovo
tessuto industriale che consolidasse occupazione nel tempo. Non
dovevano essere i soliti progetti ad orologeria che, finiti i
finanziamenti, smettevano di funzionare con il fuggi-fuggi delle
aziende”.
Trimboli ha illustrato come nell’ultimo periodo, nel settore
chimico-industriale, si siano registrate crisi alla ALVIPLAST, alla
SBS e per ultimo alla TELCOM, senza alcuna prospettiva per i
lavoratori alle loro famiglie.
“La vertenza TELCOM – ha detto Trimboli - è stata un punto di svolta.
I lavoratori non hanno protestato soltanto per la difesa del loro
posto di lavoro ma con il passare dei giorni ci si è resi conto che il
contesto della lotta era molto più ampio. Era un intero settore
economico a fuggire”.
Servono idee e incentivi per attrarre imprenditoria e investimenti.
Questo è il nodo principale per la Cisl che invita a fare fronte
comune, senza aspettare più le strategie economiche dei governi
centrali e regionali.
“Diciamo basta a patti territoriali che attirano più avventurieri che
veri imprenditori – ha detto invece il segretario generale della Cisl
Messina, Tonino Genovese - serve un nuovo Patto per lo sviluppo
territoriale del quale siano attori protagonisti le amministrazioni
comunali, la provincia, le associazioni imprenditoriali, il sindacato.
Bisogna tornare a produrre e la contrattazione decentrata ci offre
degli spunti per avviare sul territorio progetti che possano
incentivare impresa e occupazione”.
Secondo la Femca e la Cisl si dovrebbe valutare l’opportunità di
realizzare un’Agenzia locale di sviluppo col compito di promuovere in
modo integrale l’area di Villafranca attraendo investimenti
dall’esterno, anche attraverso la realizzazione di eventi che abbiano
ricadute economiche e di immagine positive; chiedere alla Regione di
definire un uso più organico e concreto degli strumenti di politica
industriale attraverso un miglior utilizzo sia delle risorse esistenti
sia di quelle che possono essere recuperate dai fondi europei per i
progetti di sviluppo; chiedere all’Amministrazione Provinciale di
riprendere un ruolo di sostegno ai fattori di sviluppo del nostro
territorio e una presenza sulle politiche dei settori manifatturieri;
predisporre, in definitiva, un Progetto di Sviluppo che tenga conto
della necessità di rendere attrattivo il mercato del lavoro del
comprensorio con misure di conciliazione tra famiglia e lavoro,
interventi a sostegno delle fasce debolissime del mercato del lavoro,
lotta al lavoro irregolare.
Disponibilità a portare a soluzione la questione Telcom e discutere
nel merito la proposta della Cisl è arrivata dal sindaco di
Villafranca Matteo De Marco.
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