Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA. CRISI E TERRITORIO: AUMENTA IL RICORSO AGLI AMMORTIZZATORI SOCIALI, DA GENNAIO A SETTEMBRE + 47%

Sabato a Roma, la manifestazione CGIL “Il lavoro prima di tutto” 
Messina, 17 ott 2012 – “Sabato 20 ottobre la Cgil porterà in porterà in piazza nell’ambito di una manifestazione dallo slogan inequivocabile, “Il lavoro prima di tutto” che si terrà a Piazza San Giovanni, centinaia di persone per raccontare le loro storie di precari, di licenziati, di aziende in crisi che dalla crisi non riescono ad uscire. Ci sarà anche Messina con le sue vertenze, molte, troppe irrisolte.

I dati confermano che le aziende del nostre territorio che hanno fatto ricorso agli ammortizzatori sociali negli ultimi anni, non riescono poi a uscirne. La produzione non riprende, l’economia è ai minimi”. Così Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina ha aperto la Conferenza stampa dedicata alla crisi delle aziende e del territorio della provincia di Messina.

Una crisi che i dati – elaborati dalla Cgil di Messina su bai INPS e Regione siciliana- certificano nettamente. Dallo scorso gennaio a settembre il ricorso agli ammortizzatori sociali ha subito un incremento netto del 47%.

+ 12% Cassa integrazione ordinaria che è passata da 477.669 ore a 537.469 ore

+ 32% Cassa integrazione straordinaria.

Impennata della Cassa integrazione in deroga che passa da 252.435 ore a 2.512.825, + 168%. 

Lungo l’elenco delle aziende in crisi, crisi certificate al ministero del lavoro e ai tavoli di contrattazione. Dal settori produttivi - nautica, porte e infissi, laterizi, pezzi meccanici, industrie pesanti -, al tessile che nei Nebrodi sta praticamente scomparendo. Analogamente per il settore dei servizi- da quelli di pulimento alle aziende, alle manutenzioni, ai servizi informatici- a causa dei tagli lineari varati dal governo che stanno drasticamente riducendo le risorse destinate a questi settori. Nel turismo, comparto importante per la provincia di Messina, le difficoltà stanno coinvolgendo la maggior parte delle strutture ricettive che nel corso degli ultimi anni, hanno progressivamente ridotto la stagione lavorativa con ripercussione sui lavoratori del settore che non riescono più a cumulare un numero di giornate sufficienti ad accedere alla Disoccupazione.

Gravissime le difficoltà nel settore dell’edilizia, pubblica in particolare, a causa dei mancati finanziamenti, del mancato avvio dei lavori progettati e soprattutto del mancato pagamento di quelli già effettuati. Con il dato eclatante dell’incremento nel ricorso alla cassa integrazione in provincia Messina, di oltre il 400%, la peggior performance siciliana dopo Siracusa, come denunciato nei giorni scorsi dall’ANCE, l’associazione dei costruttori, e distante dalla seppur alta media nazionale del 250%. Mentre sul versante lavoratori, la Cgil calcola la perdita di circa 4.500 edili dal 2008 ad oggi in provincia. In raffronto al 2011 il dato del 2012 presenta il 35% di appalti in meno.

Previsioni fosche anche per Poste, annunciata la chiusura di 28 uffici postali in zone “minori”, e per Telecom, appena ieri l’ennesimo intervento dei sindacati di categoria per annunciati ridimensionamenti. 

Il settore trasporti, anche qui pubblico e privato, registra gravi crisi e vertenze. Da quella storica dei Servirail e Ferrotel alla nuova e eclatante per Messina della Caronte&Tourist che ha annunciato il licenziamento di 69 unità di personale per calo nei ricavi. 

Intanto, a fine anno, scadrà la Cassa integrazione in deroga dei 42 lavoratori della Triscele e, all’orizzonte, non si vede arrivare il promesso Piano industriale dell’azienda.

A Messina città, la crisi congiunturale è aggravata da quella finanziaria del Comune. In difficoltà tutte le aziende, pubbliche, private, partecipate in qualche modo riconducibili al Comune con il rischio di perdita di centinaia di posti di lavoro. 

“La panoramica delle situazioni di crisi e i dati sul ricorso agli ammortizzatori sociali ci dicono che le aziende e il sistema non ce la fanno a ripartire, che i consumi sono depressi, che non si intravede alcuna possibilità di ripresa- ha commentato Oceano-. Siamo in una sorta di “economia di guerra”, con la differenza che non si stanno prevedendo investimenti e strumenti per rilanciare il sistema”.

A preoccupare fortemente la Cgil anche l’annunciata riduzione degli stanziamenti a favore degli ammortizzatori sociali. “Se fino ad oggi il sistema non è crollato del tutto, lo si deve solo al fatto che i lavoratori delle aziende in crisi hanno trovato supporto negli ammortizzatori sociali. Se il governo invece di rifinanziarli li taglierà, l’impatto sulla vita delle persone e sull’economia sarà gravissimo”, ha concluso il dirigente sindacale ricordando che anche Messina e le sue vertenze, sabato prossimo saranno a Roma. 

Panoramica delle principali crisi della provincia (17 ottobre 2012)

- Triscele, un’azienda che lavorava ma che ad oggi ha chiuso i battenti e non ha ancora presentato il progetto industriale di riallocazione e riapertura. I lavoratori al tempo della Birra Messina (gennaio 2007 annuncio chiusura da parte dell’Heineken) erano 80, oggi quelli in Cassa integrazione in deroga sono 42 e solo fino al 31 dicembre. Poi…
- Rodriquez. Messina. 76 dipendenti. Avvio mobilità incentivata. Dei 76 ne rimangono 1/3 circa in CIG 
- Caronte& Tourist: annunciati 69 esuberi su 370 marittimi e 500 unità di personale complex
- Servirail: 84 unità di personale, hanno esaurito i 12 mesi di disoccupazione 
- Ferrotel: 20 unità personale, mobilità in deroga dopo la CIG
- Teatro Vittorio Emanuele con finanziamenti bloccati al tempo della lira personale: 60 elementi dell’orchestra, mai inseriti in pianta organica nonostante una vertenza su questo punto che procede da oltre un decennio; 64 unità di personale in organico tra amministrativi e tecnici; un gruppo di maestranze che viene assunto secondo esigenze di allestimento che varia tra le 10 e le 30 persone (sarti, elettricisti, falegnami, etc) . 
- Sanità privata: Teseos/Santa Rita/ settore che tra cliniche private convenzionate, servizi di riabilitazione, strutture accreditate, conta almeno oltre un migliaio di addetti in città con crisi e ricorso ad ammortizzatori sociali e anche frequenti ritardi del pagamento delle retribuzioni sia a causa si mala gestione che dei ritardi negli accrediti da parte degli enti da cui dipendono 
- Settore pulimento: ha visto un sensibile e generalizzato ridimensionamento nei fondi a disposizione e che ha prodotto forti effetti su addetti delle imprese di pulizia che operano presso pubbliche amministrazioni (caserme, Università, ospedali) con costante diminuzione della base di gara. Esempio classico lavoratori pulizia poste prima 5 ore al giorno oggi 20 minuti al giorno a parità di prestazioni. 

- IMIC: importante azienda di Torrenova che fabbrica porte: chiesta mobilità per 55 dipendenti
- Laterizi: dal 2000 ad oggi si e’ passati da 500 a 150 addetti
- Sicon: azienda zona Giammoro che produce bottiglie plastica con monocommittente Coca Cola. 3° anni di solidarietà e chieste nei giorni scorsi avvio mobilità
- Pectina Industrie: 65 dipendenti completato ricorso ammortizzatori sociali. Nuova proprietà che sta riorganizzando il lavoro
- ISPLA: san Pier Niceto. 21 dipendenti, avvio solidarietà su richiesta aziendale di licenziamenti
- Edipower: 218 dipendenti + 150 indotto. Oggi nessuna problema ma i piani aziendali e la mancanza di un piano di rilancio mettono a forte rischio il futuro dello stabilimento
- Sait ponteggi (Edipower) : 20 dipendenti in Cassa integrazione
- Saver imbarcazioni: 67 dipendenti. Piraino. Dopo anni di CIG si è passati ai contratti di solidarietà.
- Working system Srl (imbarcazioni): 160 dipendenti tutti in cassa integrazione
- Nautiwork: 104 dipendenti. Cassa integrazione per tutti
- Caleca ceramiche: Patti. 20 dipendenti. Dopo un decennio tra Cig e Cigs si sono avviati contratti di solidarietà
- Abacus marine: nautica. Pace del Mela. 36 dipendenti. Cigo e Cigs con prospettive licenziamento
- CAR MEC : produzione pezzi meccanici. Torregrotta. 30 dipendenti. Dopo un periodo di CIGO, attivata Cigs per un anno dal 5/3/2012
- EDS infrastrutture: grandi appalti pubbl. e ferroviari. Terme Vigliatore: 242 unità personale. Dopo 13 settimane di CIGO nel 2012, avviata CIGS per un anno per 150 unità personale
- Duferdofin. Acciaieria Giammoro. 170 unità personale: fatto ricorso a Cigo per tutto l’anno. Permanendo la crisi si dovrà fare ricorso a nuovi ammortizzatori
- Fintel: appalti lavorio elettrici stradali. Pace del Mela. 20 unità personale. Tutte licenziate il 30 luglio scorso senza ricorso ammortizzatori
- Feluca. Gestione sistemi informatici. Messina. 17 dipendenti. Cig in deroga fino a fine anno
- Graziano: concessionaria auto. Saponara/Torrenova. 67 dipendenti. Dopo CIGS per un anno si preannuncia mobilità per gran parte dipendenti
- Meeting sud. Catalogazione e reg atti giudiziari. 62 unità personale di cui 11 a Messina. Cigs per un anno per tutto personale
- OMS Officine meccaniche. San Filippo del mela. 80 dip. Dopo la Cigo è stata attivata la Cigs
- Raimondi f.lli: produzione e installazione infissi. Pace del Mela. 30 dipendenti. Dopo la Cigo ora 20 lavoratori in Cigs
- Servizi celeri. Manutenzione carrelli elevatori. Giammoro. 20 unità personale. Fatto ricorso a Cigo per periodo massimo spettante per la metà del personale
- Nuova Cometra: prod. Materiale rotabile. Giammoro. 18 dipendenti. Chiesta Cigs per un anno
- Terminter. Prod. e installazione macchinari per la depurazione acqua. 20 dipendenti, San Filippo del Mela, CIGO per metà forza lavoro per 2011/2012

- Tessile: Castello, ITE , Gruppo Malia; Valdemone srl, Manifatture mediterraneo, Zingales, Carpe Diem, Gruppo Edelina Castano; Confezioni Primula, Il Picchio maglificio, Dolce Donna, Marianna confezioni, etc settore ormai permanentemente in crisi. Nella zona dei Nebrodi dove la crisi ha portato alla chiusura di una parte significativa delle aziende del settore con la perdita di 300 posti di lavoro e la creazione di altrettanti disoccupati perlopiù donne, si registra un ulteriore ricorso alla Cassa integrazione ordinaria e straordinaria.

- Aicon: 326 addetti e altrettanti nell’indotto. Avviate procedure fallimento
- Telecom, 280 addetti in provincia. Smobilita servizi in altre città , esternalizza i servizi dandoli in appalto ed in questi casi si sottrae persino dal compito di garantire riguardo l’affidamento di questi a sub appaltatori. Tutto ciò mette a rischio i posti di lavoro che vengono quantificati anche qui secondo la percentuale nazionale di un terzo (Telecom nazionale ha annunciato che su 55000 addetti sono a rischio in Italia 22000 posti)
- Poste. Disposta chiusura per 28 uffici postali. Si tratta di uffici monoagente quelli cioè collocati in posti non facilmente raggiungibili ed i cui servizi non sono quindi esplicabili da altri soggetti Ciò creerà grandissime difficoltà a quegli utenti che non avranno alternative e che sono costituiti perlopiù da anziani e disabili IL personale non sarà licenziato ma quei posti di lavoro in pianta organica sono ormai persi (blocco turn-over). Riguardo invece il SERVIZIO RECAPITO il nuovo piano di riorganizzazione è più pesante e mette a rischio 100 addetti sempre secondo la regola che per ora non si licenza ma ci si limita a far scomparire i posti in pianta organica
- Scuola. Con riforma Gelmini tra il 2009 e il 2011 si sono persi in provincia di Messina circa 1700 posti di lavoro tra docenti e personale Ata.

Commenti