Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

RICICLARE PER NON FARCI MANGIARE VIVI DALLA SPAZZATURA E DA CHI IN ESSA CI SGUAZZA

Roma, 22/11/2012 - Riciclare è la parola d'ordine per rilanciare l'economia con "l'economia circolare". A tale scopo è indispensabile una nuova normativa. La rivoluzione della spazzatura. E' la conclusione alla quale è giunta la ricerca presentata al convegno "Plastica e riciclo di materiali: un'altra via e' possibile", promosso da Eurispes e Federazione Green Economy, in collaborazione con il Consorzio PolieCo.
Stando alla Commissione Europea, se i 27 paesi dell'Unione facessero effettiovamente riferimento alle normative comunitarie su riutilizzo e ricicalggio si potrebbero risparmiare 72 mld l'anno e creare 400mila posti di lavoro entro il 2020. L'Italia invece, seguendo la politica delle discariche e dell'incenerimento, rischia di essere invasa di immondizia e di perdere i finanziamenti europei, mentre spende enormemente per far smaltire i rifiuti altrove cedendo alla Cina quella che e' ormai considerata una risorsa.

L’Italia è l’unico paese in Europa dove calano i dipendenti pubblici: -4,7%

Sempre più laureate, sempre meno valorizzate. Dopo anni di tagli lineari sono soprattutto le donne della Pubblica amministrazione, insieme ai giovani, a pagare i costi della crisi. E l’Italia è l’unico paese in Europa che negli ultimi dieci anni ha ridotto il numero dei dipendenti pubblici: -4,7%.

È la fotografia della Pubblica amministrazione scattata dal Rapporto Eurispes e UIL-PA, intitolato “Dalla Spending review al ritorno del Principe”. «Sono anni che la Pubblica amministrazione viene umiliata dai tagli lineari – afferma Benedetto Attili, Segretario Generale della Uil-PA – e quello che lascia allibiti è che neanche i cosiddetti tenici riescono a valorizzare il merito e a rendere competitivo il Paese, attraverso una macchina più efficiente».

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