“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MAFIA: BENI PER 16 MLN SEQUESTRATI DALLA DIA A PALERMO, BAGHERIA E CATANIA

Il titolare della società ''Bagagli srl'' risulta essere intestata a Filippo Giardina, il cui socio occulto sarebbe il boss di mafia Salvatore Milano. Si indaga sulle sponsorizzazioni di alcuni ex calciatori della squadra di calcio del Palermo
Palermo, 15/05/2013 - La Dia di Palermo ha eseguito il sequestro di beni per l’ammontare complessivo di oltre 16 milioni di euro a Palermo, Bagheria e Catania.
Nell'ambito di una operazione antimafia la Dia palermitana ha messo i sigilli su quote sociali e beni aziendali di una società con sede a Palermo, leader nella vendita di articoli di marca in pelle, scarpe, abbigliamento e accessori, con esclusivi punti vendita nel capoluogo siciliano, a Bagheria e a Catania. Il titolare della società ''Bagagli srl'', questo è il nome dell'azienda, risulta essere intestata a Filippo Giardina il cui socio occulto sarebbe il boss di mafia Salvatore Milano. Sequestrati 44 beni immobili, vari rapporti bancari e uno yacht di 20 metri. I beni aziendali posti sotto sequestro appartengono ad una società con sede a Palermo, leader nel settore vendita di articoli "griffati" di pelle.

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