In Sicilia la figura del Garante per l’infanzia e l’adolescenza sembrerebbe non esistere. In Italia la figura dell’Autorità Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, istituita con la legge n.112 del 12 luglio 2011, esiste dal novembre 2011
Palermo, 18/06/2013 - Il provvedimento è stato approvato dal Parlamento per "dare piena attuazione
all’articolo 31 della Costituzione e alle disposizioni internazionali quali la Convenzione Onu sui diritti del fanciullo del 1989. Il Garante viene nominato dai Presidenti di Camera dei deputati e Senato della Repubblica. Il primo Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, in Italia, è Vincenzo Spadafora.
In Sicilia la figura del Garante per l’infanzia e l’adolescenza sembrerebbe non esistere o, almeno, non viene menzionato sul sito intenet dell'organismo istituzionale che, con riferimento ai Garanti regionali, precisa che "in Italia diverse Regioni, oltre alle Province autonome di Trento e Bolzano, hanno istituito la figura del Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza. Per assicurare la massima collaborazione a livello nazionale tra questi organismi, la legge 112/2011 prevede l’istituzione della Conferenza nazionale per la garanzia dei diritti dell’infanzia, come “luogo” di confronto tra l’Autorità Garante e i Garanti regionali e delle Province Autonome, che è presieduta dall’Autorità garante."
Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Marche,
Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia Autonoma di Trento, Puglia, Toscana, Veneto sono le sole Regioni riportate sul sito web del Garante che a margine - però - fa sapere: "La versione che state visitando è preliminare. Presto questa pagina verrà sostituita dal Portale dell'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza su cui stiamo lavorando".
Se ne deduce che il Sicilia il Garante Regionale non è mai stato nominato e lo stesso non viene menzionato sul sito web del Garante (nazionale) per l’infanzia e l’adolescenza.
Per approfondire le problematiche relative ai minori vittime ed autori di reati, anche attraverso il web, il vice capo della Polizia Francesco Cirillo e il Garante per l'infanzia e l'adolescenza, Vincenzo Spadafora si son dati appuntamento, questa mattina, in prefettura a Palermo.
Alla riunione erano presenti, oltre ai Prefetti e Questori della Sicilia Occidentale al Comandante provinciale dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza anche i rappresentanti delle Istituzioni e degli Enti locali che si occupano dei minorenni, sia vittime che autori di reato. Gli incontri derivano da un Protocollo d'intesa sottoscritto nel dicembre 2012 tra il Dipartimento della pubblica sicurezza, l'Autorità garante ed il Ministro dell'Interno.
Palermo è la terza tappa di un percorso iniziato a Bari nel marzo scorso, proseguito poi a Napoli ad aprile, che prevede ulteriori impegni in altre province italiane, dove il problema dei minori è maggiormente sentito. Nel corso dell'incontro, di questa mattina sono stati approfonditi i problemi relativi ad una radicata presenza della criminalità organizzata e l'incidenza di essa su quella minorile, attraverso lo sfruttamento dei minori per la commissione di alcuni tipi di reato.
Al termine dei lavori, il prefetto Cirillo ha ribadito come si stia rivelando efficace la collaborazione tra il Garante per l'infanzia e l'adolescenza ed il Dipartimento della pubblica sicurezza, che insieme possono realizzare una più incisiva azione di prevenzione e contrasto alla violazione dei diritti dei minori.
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