Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LEGGE DI STABILITA' E TERZO SETTORE: "LETTA NON TAGLI IL 5 x MILLE DEL 'NONPROFIT'"

Nella Legge di Stabilità 20 milioni in meno al Terzo Settore
26/10/2013 - Le organizzazioni non profit che firmano questo appello esprimono il loro sconcerto per la decisione contenuta nella Legge di Stabilità di ridimensionare ulteriormente la disponibilità per il 5 per mille e non prevederne la stabilizzazione.
Questa decisione è incomprensibile e inaccettabile per i milioni di cittadini che sostengono le organizzazioni non profit e usufruiscono dei nostri servizi. Dopo aver dovuto subire l’applicazione di un tetto di spesa che ha limitato fortemente le scelte dei cittadini contribuenti, più volte le organizzazioni non profit hanno chiesto al Governo di innalzare lo stanziamento a 500 milioni di euro.
Contrariamente alle nostre aspettative, oggi scopriamo che non solo il tetto non è stato aumentato, ma addirittura il Governo ha ritenuto di poterlo ulteriormente ridurre, sottraendo altri 20 milioni di euro alle risorse delle organizzazioni non profit.

Il 5 per mille è uno strumento fondamentale per la tutela della salute, dell’ambiente, dei beni culturali, dei diritti e degli interessi sociali di milioni di beneficiari del “Terzo Settore”, tanto più in questo periodo nel quale la crisi economica rende più necessario e fondamentale il nostro intervento, e sempre più difficile il reperimento da altre fonti delle risorse necessarie al nostro concreto operare.

Chiediamo con forza al Governo di restituire alle organizzazioni non profit quello che 17 milioni di contribuenti italiani hanno loro assegnato, fissando lo stanziamento del 5 per mille ad almeno 500 milioni di euro.

ActionAid, AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla, Amnesty International, AMREF, Associazione Italiana Celiachia, CESVI, Emergency, FAI – Fondo Ambiente Italiano, Fondazione Don Gnocchi, Fondazione Telethon, Greenpeace, Lega del Filo d’Oro, Medici senza Frontiere, Save the Children, Terre des Hommes, Unicef, World Vision, WWF.
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Alberto De Benedictis Sono disoccupato quindi non posso contribuire però posso darvi un pò del mio tempo facendo un pò di volontariato sul campo . Se posso esservi di aiuto . Sono stato due anni in una misericordia come autista di ambulanze e o il diploma di soccorritore . Quindi io sono a vostra disposizione. Alberto

Gino Strada sulla propria pagina FB scrive: "Questo disegno lo ha fatto Tibia, una bambina che abbiamo curato a #Siracusa e di cui vi abbiamo raccontato la storia qualche giorno fa: è sbarcata con la madre - incinta di cinque mesi - dopo un viaggio di quattro giorni dalla Libia, durante il quale una delle taniche di benzina di scorta ha preso fuoco. Tibia e la madre, così come altri passeggeri, erano rimaste ustionate. Ora stanno bene, Tibia ride, scherza e... disegna. Non vi nascondiamo che quando ci ha dato questo suo disegno, ecco, è stato uno di quei momenti in cui ci sentiamo particolarmente orgogliosi del nostro lavoro".

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