Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SOLIDARIETÀ FNS AL COMUNE ED ALLA CITTÀ DI GELA “NO” ALLA MAFIA “NO” ALLA ILLEGALITÀ

Palermu, 18 Novembre 2013 - Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu esprimono solidarietà all’Amministrazione Comunale di Gela (Sindaco e Giunta in testa) per il vero e proprio “assalto” mafioso, o comunque doloso e delinquenziale, - con il quale nella notte dello scorso giovedì è stato messo letteralmente a ferro e fuoco l’ufficio “LAVORI PUBBLICI” del Comune. Ed in particolare, - com’è stato riportato dalla stampa, - la stanza adibita all’ufficio “protocollo”.
Solidarietà anche a tutta la Città ed ai Cittadini Di Gela, vittime anch’esse di una violenza e di un oltraggio indegni di una “Società Civile” quale quella gelese e quella siciliana tutta hanno il diritto di essere e/o di diventare.

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L’FNS “Sicilia Indipendente” prende altresì atto dell’impegno, - confermato dal presidente Crocetta, - in base al quale nella lotta contro l’ILLEGALITÀ non si può né si deve tornare indietro. Anzi si deve andare avanti.
Tantoppiù che le cronache giornalistiche e quelle giudiziarie di questi giorni ci confermano quanto il malaffare, la corruzione, la violenza la “mala-politica”, la “mala-amministrazione” e, soprattutto, i malgoverni, la cultura mafiosa insiti nella POLITICA POLITICATA delle lottizzazioni, dei voti di scambio, del trasformismo, della corruzione organizzata, del clientelismo … et similia abbiano messo profonde radici nella realtà e nel modo di agire delle istituzioni pubbliche rappresentative esistenti nell’ambito della Regione Siciliana.
Vanno ovviamente fatte salve le coraggiose e qualificate eccezioni, che pure esistono ed attorno alle quali abbiamo il dovere di fare “quadrato”.
Anzi dovremmo fare di più. In quanto proprio da queste eccezioni dovrebbe partire quella grande “rivoluzione” culturale e politica, siciliana e sicilianista, della quale hanno urgente bisogno la Sicilia ed il Popolo Siciliano.

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