Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“VERDELLO” BIO”, MEDAGLIA D’ARGENTO A PARIGI ALLA 12A EDIZIONE DEL CONCORSO “OLI VEGETALI AL MONDO”

14/04/2014 – L’ambito riconoscimento della 12a edizione del concorso internazionale “Oli Vegetali al Mondo”, per la categoria “olio di oliva extravergine fruttato verde leggero”, è stato conferito dall’AVPA – Agenzia Francese per la Valorizzazione dei Prodotti Agricoli- al Dott. Raffaele Tortora, titolare dell’omonima azienda bio-agricola di Patti (Me), nel corso della cerimonia di premiazione che si è svolta il 10 aprile a Parigi. A meritarsi la medaglia d’argento è stato“l’Oleum Cereris BIO” - “Verdello” in purezza, il prodotto d’eccellenza e fiore all’occhiello dell’azienda (www.oleumcereris.com).
Gli oli in concorso, provenienti dai territori olivicoli dei vari continenti, sono stati valutati da una giuria composta da professionisti del settore.

Con questo riconoscimento l’azienda trae l’opportunità di far conoscere a livello internazionale un olio di oliva siciliano di qualità, per le pregiate caratteristiche organolettiche, sensoriali e salutistiche, che esprimono il profondo legame tra la stessa varietà autoctona e la storia del territorio delle “Terre del Tindari”.

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