Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

RINALDI SU OSPEDALE PIEMONTE: “MESSINA MERITA UNA STRUTTURA OSPEDALIERA IN CENTRO CITTÀ, DOTATA DI EMODINAMICA, RIANIMAZIONE E CHIRURGIA

On. Franco Rinaldi: “Non stupisce che i riflettori accesi sull’ospedale Piemonte, anche grazie all’incisiva azione sindacale condotta da Cisl ed Uil, abbiano messo in confusione il Governo della Regione Siciliana, che ha ribadito la propria volontà di voler realizzare ospedaliero il polo materno infantile, decentrando l’operatività del Papardo”
Messina, 24 Luglio 2014 - Si comunica che il sottoscritto on. Franco Rinaldi, nel corso dei lavori della IV commissione Sanità, ha dichiarato e proposto quanto segue: “Messina merita, come ogni città siciliana, di dotarsi di una struttura ospedaliera in centro città, in grado di soddisfare le diverse urgenze sanitaria, quindi dotata di reparti di emodinamica, di rianimazione e chirurgia. Non stupisce che i riflettori accesi sull’ospedale Piemonte, anche grazie all’incisiva azione sindacale condotta da Cisl ed Uil, abbiano messo in confusione il Governo della Regione Siciliana, che ha ribadito la propria volontà di voler realizzare nel plesso ospedaliero il polo materno infantile, decentrando l’operatività del Papardo.

Polo d’eccellenza materno infantile invece, potrebbe proprio essere l’azienda ospedaliera Papardo che, già negli scorsi anni, è stata oggetto di importanti sforzi economici ed amministrativi in materia, con la realizzazione di appositi reparti e sale operatorie, tra l’altro, tra le più all’avanguardia in ambito nazionale.
Ambizioso, ma sicuramente strada percorribile, quello di riattivare in tutte le sue potenzialità il nosocomio Piemonte, trasferendone la gestione ed i servizi all’ASP 5 di Messina, azienda sanitaria che allo stato attuale gestisce tutti gli ospedali presenti in provincia di Messina ad eccezione di quelli cittadini.

Quest’iniziativa avrebbe sicuramente ricadute positive sia in termini economici, con lo sgravo dei costi di gestione a carico dell’azienda Papardo e quindi l’eliminazione della problematica legata ai reparti doppioni nelle diverse strutture, che di qualità dei servizi sanitari offerti all’utenza cittadina, senza trascurare il fattore occupazione che imporrebbe all’asp n. 5 l’ampliamento delle dotazioni organiche di personale, consentendo ad una città che si è caratterizzata nell’ultimo decennio solo per la soppressione e chiusura di strutture regionali sul proprio territorio, di poter riacquistare fiducia nelle Istituzioni e sicurezza per il proprio quieto vivere sociale”.

Pertanto, preannunzio la presentazione nei prossimi giorni agli organi preposti dell’Assemblea regionale Siciliana e coinvolgendo le diverse sigle sindacali, di apposito disegno di legge che preveda la cessione della gestione della struttura ospedaliera Piemonte all’Azienda Sanitaria Provinciale n. 5, e la ristrutturazione organizzativa ed amministrativa dell’antico nosocomio, affinchè anche i cittadini messinesi, come il resto degli abitanti delle città siciliane, possano avere un ospedale efficiente e operativo in tutte le sue potenzialità in centro città”.

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