Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RINALDI SU OSPEDALE PIEMONTE: “MESSINA MERITA UNA STRUTTURA OSPEDALIERA IN CENTRO CITTÀ, DOTATA DI EMODINAMICA, RIANIMAZIONE E CHIRURGIA

On. Franco Rinaldi: “Non stupisce che i riflettori accesi sull’ospedale Piemonte, anche grazie all’incisiva azione sindacale condotta da Cisl ed Uil, abbiano messo in confusione il Governo della Regione Siciliana, che ha ribadito la propria volontà di voler realizzare ospedaliero il polo materno infantile, decentrando l’operatività del Papardo”
Messina, 24 Luglio 2014 - Si comunica che il sottoscritto on. Franco Rinaldi, nel corso dei lavori della IV commissione Sanità, ha dichiarato e proposto quanto segue: “Messina merita, come ogni città siciliana, di dotarsi di una struttura ospedaliera in centro città, in grado di soddisfare le diverse urgenze sanitaria, quindi dotata di reparti di emodinamica, di rianimazione e chirurgia. Non stupisce che i riflettori accesi sull’ospedale Piemonte, anche grazie all’incisiva azione sindacale condotta da Cisl ed Uil, abbiano messo in confusione il Governo della Regione Siciliana, che ha ribadito la propria volontà di voler realizzare nel plesso ospedaliero il polo materno infantile, decentrando l’operatività del Papardo.

Polo d’eccellenza materno infantile invece, potrebbe proprio essere l’azienda ospedaliera Papardo che, già negli scorsi anni, è stata oggetto di importanti sforzi economici ed amministrativi in materia, con la realizzazione di appositi reparti e sale operatorie, tra l’altro, tra le più all’avanguardia in ambito nazionale.
Ambizioso, ma sicuramente strada percorribile, quello di riattivare in tutte le sue potenzialità il nosocomio Piemonte, trasferendone la gestione ed i servizi all’ASP 5 di Messina, azienda sanitaria che allo stato attuale gestisce tutti gli ospedali presenti in provincia di Messina ad eccezione di quelli cittadini.

Quest’iniziativa avrebbe sicuramente ricadute positive sia in termini economici, con lo sgravo dei costi di gestione a carico dell’azienda Papardo e quindi l’eliminazione della problematica legata ai reparti doppioni nelle diverse strutture, che di qualità dei servizi sanitari offerti all’utenza cittadina, senza trascurare il fattore occupazione che imporrebbe all’asp n. 5 l’ampliamento delle dotazioni organiche di personale, consentendo ad una città che si è caratterizzata nell’ultimo decennio solo per la soppressione e chiusura di strutture regionali sul proprio territorio, di poter riacquistare fiducia nelle Istituzioni e sicurezza per il proprio quieto vivere sociale”.

Pertanto, preannunzio la presentazione nei prossimi giorni agli organi preposti dell’Assemblea regionale Siciliana e coinvolgendo le diverse sigle sindacali, di apposito disegno di legge che preveda la cessione della gestione della struttura ospedaliera Piemonte all’Azienda Sanitaria Provinciale n. 5, e la ristrutturazione organizzativa ed amministrativa dell’antico nosocomio, affinchè anche i cittadini messinesi, come il resto degli abitanti delle città siciliane, possano avere un ospedale efficiente e operativo in tutte le sue potenzialità in centro città”.

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