Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

RIFORMA PA, CGIL CISL E UIL: “STAFFETTA TRUFFA, RIDICOLO CHIAMARLA RIFORMA”

Roma, 30 aprile 2015 - “Staffetta truffa, dirigenti ricattabili e arretramento dal territorio. Ridicolo chiamare riforma un provvedimento che, ad ogni passaggio parlamentare, si fa più striminzito rispetto agli annunci e più dannoso rispetto agli effetti”, così Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Benedetto Attili - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa - dopo l'approvazione al Senato della delega sulla riforma della Pa.“Se questo deve essere un passo verso un'Italia più semplice, allora è un passo falso”, attaccano i segretari di categoria ironizzando sul tweet del ministro Marianna Madia. “Dov'è la staffetta generazionale? Considerando che per i prossimi quattro anni sono previste 128 mila uscite, l'immissione di 70 mila unità è di fatto un nuovo taglio al personale. Tanto più se per finanziare il ricambio, si fanno pagare ai lavoratori vicini alla pensione i contributi per passare al part-time”, rimarcano. “Un vero turn-over si fa assumendo almeno altri 100 mila giovani competenti e motivati. Ma per questo serve coraggio, perché bisogna tagliare le consulenze e riequilibrare il rapporto tra lavoratori e management”.

Dai sindacati una bocciatura senz'appello anche per le misure sulla dirigenza pubblica: “Dirigenti licenziabili? Meglio dire ricattabili. I dirigenti sono già licenziabili, ma un conto è licenziare chi non fa il suo lavoro, un altro è licenziare chi non è gradito alla politica. Questo è spoil system all'amatriciana. E poi dove sta, secondo il ministro, la Pa più vicina ai cittadini? Nella riforma si fa poco o niente, e quello che si fa si fa male.
Si tagliano le Camere di Commercio senza riorganizzare il sistema, si mette a rischio la legalità degli enti locali intervenendo a sproposito sui segretari comunali e provinciali, non si fa alcun ridisegno delle reti dei servizi di area vasta. E soprattutto non c'è nessuna misura sulla valorizzazione delle competenze. Come dire: rinunciamo da subito a costruire servizi più veloci e avanzati per cittadini e imprese”.
“Dal talent-show di questo governo non ci aspettavamo una prova così deludente” concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Attili. “Daremo battaglia nei posti di lavoro e tra i cittadini, contro questa politica dell'illusionismo. E faremo pressione in tutte le sedi per cambiare il provvedimento nell'iter parlamentare”.

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