RETE OSPEDALIERA, ANCHE IL 2016 SI CHIUDE SENZA IL DECRETO

I siciliani vedono drammaticamente abbassarsi gli standard assistenziali e la garanzia dei Livelli di Assistenza
PALERMO, 20/12/2016 - - Il 22 novembre scorso l’assessore regionale alla Sanità Baldo Gucciardi, aveva comunicato ai sindacati della dirigenza medica, che entro il 31 dicembre la Sicilia avrebbe avuto la sua Rete Ospedaliera.
L’ANAAO-ASSOMED in tutti questi mesi, ha più volte espresso forti dubbi sul fatto che l’iter indicato dall’assessore potesse concludersi nelle data prevista. Infatti! “Non solo avevamo ragione - afferma Pietro Pata, segr. reg.le Anaao Sicilia - ma ci troviamo di fronte a una situazione ancora peggiore: della nuova bozza, (dopo la precedente dell’8 settembre scorso), nessuno ne conosce i contenuti! Infatti non è stata presentata ai direttori generali, né alle OO.SS., non è stata inviata alla VI° commissione ARS né all’ANCI Sanità e da ultimo ai Ministeri della Salute e dell’Economia”.

“Dopo il Referendum del 4 dicembre - prosegue Pietro Pata - qualche flebile e incauta voce si era levata, dai ranghi della maggioranza di Governo, per affermare che: “Certamente, come da mie interlocuzioni con gli interessati l’assessore Gucciardi manderà al presidente della VI° commissione la nuova proposta di rete dell’emergenza…”.
Ma quando?! È proprio il caso di dirlo: “VERGOGNA!!”.

I cittadini siciliani, che pagano fior di tasse, non hanno alcuna certezza sull’organizzazione del sistema sanitario locale che fornisce loro la spendibilità di un diritto costituzionalmente garantito (l’art. 32) quale la salute, e soprattutto vedono drammaticamente abbassarsi gli standard assistenziali e la garanzia dei Livelli di Assistenza.
Tutti gli operatori della sanità siciliana, continuano a combattere la battaglia di difesa dignitosa e coraggiosa della loro professionalità, in trincee sempre più miseramente sguarnite di personale, farmaci e attrezzature, con diritti sempre più calpestati (dalla L. 161 sull’orario di lavoro, alle norme sull’aspettativa).

Per non parlare del PRECARIATO della SANITA’, che declina molte situazioni drammatiche al proprio interno (vincitori di concorsi le cui graduatorie sono in scadenza, i “tempo determinato” da stabilizzare, i Co.Co.Co, i contratti atipici…), tutti accomunati da una drammatica incertezza sul proprio futuro, in assenza di una rete ospedaliera che verrà a cadere come una scure sulle aspettative di carriera di molti dirigenti medici e sanitari se, ancora una volta, Roma imporrà la legge e le regole economicistiche tipo catene di montaggio di stampo “fordiano” nell’individuare i fabbisogni di personale.

Fino a prova contraria temiamo sempre e comunque, che la rete ospedaliera diventi il terreno di scambio per le prossime tornate elettorali. Da Palermo soffiano venti di elezioni anticipate, mentre infuria in queste ore la battaglia d’aula per la Legge finanziaria bis.

NELL’ESASPERANTE CLIMA DI INCERTEZZA E PRECARIETÀ, l’ANAAO-ASSOMED intende tenere alta l’attenzione sui ritardi del Governo regionale in tema di sanità, denuncia il grave stato in cui si trovano interi territori dove la rete dell’emergenza rende precari e incerti i percorsi assistenziali delle patologie tempo-dipendenti; i Pronto Soccorso assediati; i posti letto pubblici che non si trovano; le liste d’attesa che si allungano, mentre il privato (vedi l’Humanitas) avanza, mentre l’assessore ritiene che sia più strategica la rete della ricerca e i suoi Poli d’eccellenza - che si è affrettato a deliberare e istituire.

“ADESSO BASTA!! - tuona Pata. E lo gridiamo con la forza che ci danno le professionalità di tutti i dirigenti medici e sanitari di questa regione, e i bisogni di salute di tutti i cittadini siciliani”.

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