GOLETTA VERDE: “NERO SU BIANCO SULLE RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE SICILIANA, ARPA IN PRIMIS”

Bocciatura Goletta Verde coste siciliane. M5S all’Ars: “Colpa della Regione Siciliana”. Goletta Verde 2017, da metà giugno a metà agosto sarà possibile incontrare il battello ambientalista, 11, 12, 13 luglio Palermo; 16, 17 luglio Roccella Ionica (Rc); 19 luglio Cariati (Cs). Quest'anno Vele Spiegate ha un obiettivo importante. Mappare e raccogliere i rifiuti marini in particolari aree. Ogni anno milioni di tonnelate di rifiuti, sopratutto plastica, finiscono in mare (marine litter) provocando innumerevoli danni ambientali ed economici. A rischio anche la nostra salute. I pesci ingeriscono frammenti di plastica e poi finiscono sulle nostre tavole contaminando l'intera catena alimentare. La proposta dei deputati M5S Valentina Palmeri e Giampiero Trizzino: “Avviare subito controllo di tutti gli impianti esistenti e monitoraggio delle procedure”.

Palermo 14 luglio 2017 - “La bocciatura di Goletta Verde sulla qualità ambientale delle coste siciliane mette ancora una volta nero su bianco le responsabilità della Regione Siciliana sul mancato controllo e sull’opinabile monitoraggio degli organi che dovrebbero essere preposti alla raccolta dei dati, Arpa in primis”. A dichiararlo sono i deputati M5S all’Ars, Giampiero Trizzino e Valentina Palmeri in merito ai dati diffusi in queste ore da Goletta Verde, storica campagna di Legambiente che ha evidenziato uno stato di salute delle coste siciliane tutt’altro che incoraggiante. “Una regione che dovrebbe vivere di turismo - spiega Giampiero Trizzino - non può incassare una simile bocciatura. La burocrazia selvaggia e una Regione Siciliana sonnolente, sono un mix esplosivo che provocano danni ambientali e di immagine incalcolabili. Moltissimi sono ancora gli scarichi al mare o nei fiumi, mentre laddove i depuratori ci sono, come quello di Giardini Naxos, questi sono quasi sempre danneggiati, funzionano in modo irregolare, non hanno filtri per il particolato o sono sottodimensionati. Il governo ha peraltro messo a disposizione un miliardo e 300 milioni per sistemare gli impianti di depurazioni, ma ne sono utilizzati pochissimi”.

“Anche l’Arpa Sicilia ha precise responsabilità - spiega la deputata Valentina Palmeri - non si capisce infatti come mai debbano essere i volontari di Legambiente a denunciare il disastro delle nostre coste, quando abbiamo enti pubblici che dovrebbero occuparsi proprio del monitoraggio dei dati ambientali. Peccato però che l’Arpa sia lasciata a stecchetto proprio dalla Regione Siciliana che a quanto pare, preferisce il rimpallo di responsabilità pur di tenere lo status quo e pagare infrazioni all’Europa. Se si analizzano i singoli casi, emergono responsabilità precise della Regione, come nell’area Trapanese. Ad esempio, con l’Accordo di Programma Quadro del 2013 – dice Palmeri – Castellammare del Golfo è stata inserita tra i comuni della provincia di Trapani destinatari dei fondi strutturali per la realizzazione di impianti fognari e di depurazione per il superamento delle procedure di infrazione comunitaria in materia ambientale. All’Assessore regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Vania Contrafatto, nominata nel novembre 2015 Commissario straordinario per impianti di depurazione delle acque reflue di diversi comuni siciliani, tra i quali Castellammare del Golfo e la relativa frazione di Scopello, da poche settimane è subentrato Enrico Rolle, Commissario nazionale per la depurazione. Sullo stato di progettazione, sembra che le cose non siano messe bene, anzi, tutt’altro, infatti – conclude Palmeri – il cronoprogramma dei lavori è all’anno zero”. “La proposta? Da subito - concludono i deputati - un controllo su tutti gli impianti esistenti e monitoraggio delle procedure”.
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Il Mare più bello

Quest’anno Il Mare più bello non assegna le 5 vele ai singoli comuni, ma ad interi comprensori turistici scelti secondo i tradizionali criteri. Nel 2017 sono 21 comprensori turistici che hanno ottenuto il riconoscimento delle cinque vele: 15 quelli marini e 6 quelli lacustri.
A guidare la classifica dei comprensori turistici a cinque vele sono il Litorale di Chia (a sud della Sardegna che interessa l’area del comune di Domus de Maria in provincia di Cagliari); l’isola di Ustica (in Sicilia), l'Isola di Salina (nell'arcipelago delle Eolie); il litorale Nord Trapanese (un comprensorio nella Sicilia orientale con al vertice il comune di San Vito Lo Capo, seguito da Custonaci e Erice).

Goletta Verde 2017 - TAPPE

Da metà giugno a metà agosto ecco le località in cui potrete incontrare il battello ambientalista

18, 19, 20 giugno La Spezia

22, 23 giugno Isola dell’Asinara

24, 25 giugno Alghero (Ss)

28, 29 giugno Portoferraio (Li)


2, 3 luglio Minturno (Lt)

4 luglio Castellammare di Stabia (Na)

5, 6 luglio Salerno

7 luglio San Marco di Castellabate (Sa)

8, 9 luglio Maratea

11, 12, 13 luglio Palermo

16, 17 luglio Roccella Ionica (Rc)

19 luglio Cariati (Cs)

21 luglio Gallipoli (Le)

23, 24 luglio Bari

25, 26 luglio Manfredonia (Fg)

27, 28 luglio Termoli (Cb)

29, 30 luglio Vasto (Ch)


1, 2 agosto San Benedetto del Tronto (Ap)

4, 5, 6 agosto Cesenatico (Fc)

7, 8, 9 agosto Caorle (Ve)

10, 11, 12 agosto Lignano Sabbiadoro (Ud)

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