Castelvetrano sia ricordata per il filosofo Giovanni Gentile non per Matteo Messina Denaro

Conte a Castelvetrano: "La città sia ricordata per il filosofo Gentile non per Matteo Messina Denaro. Alfano ha fatto tanto nonostante il dissesto”. 31/05/2024 - “La città deve essere ricordata per le cose belle non per quelle brutte, deve essere riconosciuta per il filosofo Giovanni Gentile, originario di Castelvetrano, e non per Matteo Messina Denaro”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte oggi a Castelvetrano, una delle sue otto tappe siciliane, al fianco di Giuseppe Antoci, capolista Isole alle europee per il M5S, e degli altri candidati Cinque alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Di Enzo Alfano, il sindaco 5 Stelle di Castelvetrano uscente, Conte ha evidenziato: “Sono stai anni difficili per lui. Quando c'è un dissesto finanziario un sindaco ha le mani legate e bisogna tenerne conto, altrimenti non si riesce a capire i miracoli i che ha fatto avendo le mani legate. Qui c'è stata un'amministrazione che ha contrastato il malaffare, qualsia

LA TRANSUMANZA DA GIOIOSA MAREA A LONGI", ALLA RISCOPERTA DI UNA ‘MIRABILE’ TRADIZIONE


Proiezione de "La Transumanza da Gioiosa Marea a Longi", il documentario realizzato da Nino Mirabile, al cineteatro di Gioiosa Marea. Un progetto 'Mare & Monti' per la riscoperta delle antiche trazzere dei Nebrodi. L'evento naturalistico si svolgerà tra la fine di maggio e i primi di giugno, promosso dall'associazione San Giorgio I Cavalieri di Gioiosa Marea e I Gattopardi di Castelbuono.


Settembre, andiamo. E' tempo di migrare. / Ora in terra d'Abruzzi i miei pastori / 
lascian gli stazzi e vanno verso il mare: / scendono all'Adriatico selvaggio / 
che verde è come i pascoli dei monti.

Gioiosa Marea (Me) , 3 febbraio 2018 – In “terra d'Abruzzi” come in Sicilia la transumanza era e rimane un viaggio nella natura, nella cultura, nella tradizione, nell’anima fisica e morale dei luoghi, ma pure nell’economia di vasti territori, dove la globalizzazione ha “debiti di… (ri)conoscenza”, tuttavia colmabili.
Colmabili, a condizione che si torni a dare credito alla natura, alla poesia (di D'Annunzio, di Quasimodo o Bufalino (solo per citare), ma pure di Adriano Celentano [Ragazzo della via Gluck]); a condizione che all’uomo come all’animale si torni a riconoscere la dignità. A condizione che ai luoghi si torni a riconoscere una valenza morale, un'autentica capacità di ‘soffrire’ ogni qual volta vengono (s)travolti, ogni volta che sul fisico o sull’anima dei luoghi si infierisca con violenza più o meno istituzionale o privata.
Ogni qual volta le scienze finanziaria e liberista trovano conveniente togliere la libertà a un essere umano, a un bue o ad una gallina, per proprio vantaggio, per esclusivo guadagno, per ragioni bancarie, burocratiche e di borsa, in nome e per conto di una economia che definire di libero mercato è un inganno tutto… mercantile.

Là dove c'era l'erba ora c'è una città, /
e quella casa in mezzo al verde ormai, / dove sarà?

Era un piacere ieri assistere a quella proiezione de La Transumanza da Gioiosa Marea a Longi, il documentario ottimamente realizzato da Nino Mirabile, proiettato al cineteatro F. Borà di Gioiosa Marea; un progetto 'Mare & Monti' per la riscoperta delle antiche trazzere dei Nebrodi, condiviso da Nino Molica Colella, presidente dell’Associazione "San Giorgio I Cavalieri" con il Comune e con l’istituto comprensivo "Annarita Sidoti" di Gioiosa Marea, presenti il sindaco di Gioiosa Marea, Ignazio Spanò; di Montagnareale, Anna Sidoti e l’attivissima assessora Tindara La Galia. Al tavolo dei relatori Vincenzo Allegra, presidente dell'associazione I Gattopardi di Castelbuono, partner dell'iniziativa e la giornalista e consigliere comunale Roberta Fonti.

Una bella mattinata di composto apprendimento, per riappropriarsi della tradizione della migrazione stagionale delle greggi e dei pastori in cerca di freschi pascoli, ora di marina, ora collinari.
“Un ciclo che si ripete da millenni, e che nell'era degli allevamenti intensivi sopravvive in piccole oasi di natura e genuinità, dove si coniuga con nuovi modelli di turismo sostenibile”.

Il video "La Transumanza da Gioiosa Marea a Longi" di Nino Mirabile, documenta il viaggio del pastore nella migrazione dai pascoli della marina alla montagna, e viceversa. Mirabile nel suo documentario riesce a cogliere l’essenza della pratica migratoria degli uomini-pastore e delle bestie, con dei flash di notevole finezza fotografica: espressioni, delicati risvolti del paesaggio e della natura, oasi di verde e abbeveratoi che rinfrescano e saziano la sete del bestiame e dello spettatore.

Nino Mirabile con questo 'mirabile' documento, meritevole di gratitudine ed encomio, consegna all’archivio popolare un raro esempio di cultura autoctona, e cosparge il terreno su cui si spostano le greggi di tutto quanto potrà derivare dal loro lavoro, da quello del fotografo e del pastore. Prodotti della terra, formaggi, erbe e grani antichi, pane, bellezza e genuinità.
Pane da mangiare e da raccontare: di pane scrive Dante Alighieri nel Convivio e nella terza cantica della Divina Commedia; di pane dice il Manzoni ne "I Promessi Sposi" e Pedrag Matvejevic, in "Pane nostro". Pane e acqua non si rifiutano mai.
Pane, frutto di lavoro, fatica, sapienza e… di vita. Il pane è natura che si aggiunge alla cultura universale. "Ode al pane" di Pablo Neruda: "ciò che ha forma e sapore di pane divideremo: / la terra, la bellezza, l'amore, tutto questo ha sapore di pane”.
L'evento naturalistico della transumanza si svolgerà tra la fine di maggio e i primi di giugno 2018 attraverso i "tratturi" da Santa Margherita di Gioiosa Marea a Longi, al quale sarà possibile partecipare grazie ai pacchetti di trekking e ippotrekking offerti dalle associazioni specializzate.
Un progetto volto all'ampliamento dell'offerta turistica del territorio coniugando mare e collina, promosso dall'associazione San Giorgio I Cavalieri di Gioiosa Marea, e I Gattopardi di Castelbuono.
L’Associazione "San Giorgio I Cavalieri" con il Presidente Antonino Molica Colella invitano tutti a partecipare all’evento sulla Transumanza.

Mio caro amico, disse, / qui sono nato, / e in questa strada
ora lascio il mio cuore. / Ma come fai a non capire..?

Domenico Molica Colella

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