Castelvetrano sia ricordata per il filosofo Giovanni Gentile non per Matteo Messina Denaro

Conte a Castelvetrano: "La città sia ricordata per il filosofo Gentile non per Matteo Messina Denaro. Alfano ha fatto tanto nonostante il dissesto”. 31/05/2024 - “La città deve essere ricordata per le cose belle non per quelle brutte, deve essere riconosciuta per il filosofo Giovanni Gentile, originario di Castelvetrano, e non per Matteo Messina Denaro”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte oggi a Castelvetrano, una delle sue otto tappe siciliane, al fianco di Giuseppe Antoci, capolista Isole alle europee per il M5S, e degli altri candidati Cinque alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Di Enzo Alfano, il sindaco 5 Stelle di Castelvetrano uscente, Conte ha evidenziato: “Sono stai anni difficili per lui. Quando c'è un dissesto finanziario un sindaco ha le mani legate e bisogna tenerne conto, altrimenti non si riesce a capire i miracoli i che ha fatto avendo le mani legate. Qui c'è stata un'amministrazione che ha contrastato il malaffare, qualsia

JARABE DE PALO: “RITORNIAMO IN SICILIA COME SI TORNA A CASA DELL'AMATA”

Barcellona Pozzo di Gotto, 22/03/2018 – “La Sicilia è sempre stata con noi molto ospitale. Abbiamo suonato molte volte sull’isola e quando siamo tornati a casa ci siamo portati il ricordo del calore e dell’affettuosità dei siciliani nel cuore. Ed è ciò che ci aspettiamo da questo appuntamento. Abbiamo la certezza che ne rimarrà viva in noi la memoria per molto, molto tempo”
Pau Donès racconta le aspettative del gruppo alla vigilia del concerto degli Jarabe de Palo al Teatro Mandanici, in cartellone sabato 24 alle ore 21. “I nostri concerti coinvolgono gli spettatori. ’50 Palos’, il concerto che si terrà a Barcellona Pozzo di Gotto – dice ancora – ha sempre suscitato grande emozione, divertimento, partecipazione. Ecco, queste emozioni è quanto intendiamo regalare al pubblico del ’Mandanici’, e altrettanta emozione sappiamo che sarà il pubblico del ’Mandanici’ a regalare a noi”.
Reduce da un anno di successi in tutto il mondo, il gruppo ha firmato alcune delle hit intramontabili degli ultimi decenni. Basta ricordare alcuni dei titoli. Partiti da basi latin rock, nell'estate del 1999 gli Jarabe de Palo pubblicano "La flaca" che fa vendere cinque milioni di copie in tutto il mondo del loro primo album. Proprio in quel periodo arriva “Depende”, secondo album che esce solo in Spagna e viene posticipato nel resto d'Europa alla primavera del 2000. Nel febbraio del 2001 esce “De vuelta y vuelta”, e nel 2003 “Bonito” che vede tra le collaborazioni anche Jovanotti. Nell'autunno 2005 viene pubblicato invece 1M2 (Un metro cuadrado) a cui segue nel 2007 “Adelantando”, che in Italia beneficerà del singolo "Mi piace come sei" interpretato con la collaborazione di Niccolò Fabi.

Nel 2009 esce “Orquesta riciclando”, un album nel quale il gruppo spagnolo rivisita la propria discografia dandole una nuova veste. Nel 2011, l'ottavo album della carriera degli Jarabe de Palo è “Y ahora que hacemos?”. Come accaduto in passato, per il mercato italiano si è cercata la collaborazione con un grande nome del pop-rock per il lancio del primo singolo: "La quiero a morir" è interpretata con Francesco Renga. Nel novembre 2013 esce "Somos", il singolo che precede di quattro mesi la pubblicazione dell'album omonimo. Tra gli ospiti del disco compaiono Kekko dei Modà in "Oggi non sono io" mentre Jovanotti contribuisce alla scrittura di "Oggi non sono io" e alla scrittura della versione italiana della title track, "Siamo".
“Amiamo la Sicilia – conclude Pau Donès - per la sua bellezza e per l’energia del suo popolo. Veniamo in Sicilia come si torna da una donna che si ama, con emozione e desiderio di un nuovo, importante incontro”.

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