Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LINOSA. CHIUSURA ILLEGITTIMA, IL TAR FA RIAPRIRE IL PUNTO VENDITA

26/02/2019 - L’Azienda Agricola Montalbano produce conserve, condimenti, mosto cotto, olio di oliva, succhi di frutta, paté, sciroppi e marmellate che rivende a “Km zero” presso il proprio punto vendita di Menfi.
Nel giugno 2017, l’azienda agricola Montalbano ha aperto sull’isola di Linosa il secondo punto vendita, dopo quello di Menfi, in forza di una SCIA alimentare presentata al Comune di Lampedusa.
In forza di tale titolo autorizzativo, l’azienda Montalbano ha svolto la propria attività di manipolazione, preparazione e cottura, degustazione e vendita di prodotti agricoli dal giugno 2017 e sino al dicembre 2018.

Cioè, sino a quando il Comune di Lampedusa e ha contestato all’azienda agricola Montalbano la “improcedibilità” della Scia alimentare per la “mancanza di requisiti urbanistico-edilizi ed igienico-sanitari”, ed ha imposto la sanzione dell’immediato divieto di prosecuzione dell’attività nel punto vendita di Linosa.

Una brutta vicenda per l’azienda Montalbano che ha dovuto chiudere la propria attività commerciale proprio durante il periodo natalizio.

L’azienda Montalbano ha allora proposto un ricorso giurisdizionale al TAR Sicilia Palermo col patrocinio dell’avvocato Santo Botta, contro il Comune di Lampedusa e l’A..S.P. di Palermo per l’annullamento, previa la sospensione degli effetti, del provvedimento di divieto di sospensione dell’attività.

In particolare, l’avvocato Santo Botta ha censurato il provvedimento impugnato sotto diversi profili posto che il Comune di Lampedusa ha ignorato le norme che regolano i principi dell’autotutela successivamente al consolidamento della SCIA alimentare e ha omesso di valutare i documenti e le memorie depositate dall’azienda al fine di integrare la pratica di scia.

Frattanto, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo ha notificato un ulteriore provvedimento repressivo all’azienda Montalbano contestando la mancanza del manuale di autocontrollo HACCP e la incongruenza tra i contenuti della Scia alimentare presentata al Comune e l’attività effettivamente svolta nel punto vendita di Linosa in sede si sopralluogo.

Anche tale provvedimento è stato impugnato dall’azienda Montalbano, sempre col patrocinio dell’avvocato Santo Botta, con motivi aggiunti di ricorso.

Il TAR Sicilia Palermo, condividendo le censure formulate dall’avvocato Botta, ha accolto la richiesta di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati; pertanto, per effetto del provvedimento cautelare reso dal Tribunale Amministrativo Regionale in data 25 febbraio 2019, l’azienda agricola Montalbano potrà riaprire il punto vendita di Linosa e le amministrazioni resistenti, ASP Palermo e Comune di Lampedusa, sono state condannate a pagare le spese legali sostenute dall’azienda Montalbano nella fase cautelare.

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