Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

SCUOLA, FLORIDIA (M5S): EDUCARE ALLA CITTADINANZA RESPONSABILE E ALLA COSTITUZIONE IMPEGNO PRIORITARIO

Roma, 26 febbraio - "Stamattina ho partecipato alla conferenza stampa di presentazione delle proposte di legge per introdurre l’educazione civica nelle nostre scuole. Si tratta di un passo importante, frutto di una battaglia che ho sentito fin da subito di portare avanti con estrema determinazione e con il sostegno di tutto il Movimento 5 Stelle", lo afferma la Senatrice del M5S Barbara Floridia in Commissione Cultura. "L'insegnamento dell'educazione civica, dal 1950 ai giorni nostri, è stato introdotto e dismesso, valorizzato e mortificato molte volte" prosegue. "Credo sia importante invece rimettere al centro della formazione dei nostri ragazzi la conoscenza della nostra Costituzione e dei diritti e dei doveri che essa implica, valorizzando il senso di grande attualità della carta costituzionale, evidenziandone l’applicabilità a contesti scientifici, tecnologici, sociali, politici, economici e culturali radicalmente diversi da quelli del 1946-1947.

Anche per questo la mia proposta di legge riconosce centralità all'educazione digitale, che è molto più di un semplice linguaggio o strumento. Essa implica un approccio multidisciplinare e un apprendimento multimodale e creativo e una nuova etica che si confronta con possibilità e sfide nuove. Il diritto alla conoscenza e al sapere oggi passa dalla possibilità di accedere alle informazioni disponibili sulla Rete, finendo quindi con l’esaltare le enormi potenzialità di quest’ultima ma anche gli innumerevoli rischi. Per questo, proprio grazie allo studio della nostra Costituzione, è importante educare ai fondamenti morali della vita condivisa, nel riconoscimento e nel rispetto della diversità e dei diritti di ciascuno, attraverso comportamenti responsabili in ciascun luogo di condivisione democratica, compresi gli ambienti digitali.

Infine, una cittadinanza responsabile non può non essere considerata, oggi, una cittadinanza universale nel rispetto del territorio e dell’ambiente che ci circonda, in conformità con quegli atteggiamenti virtuosi che li tutelano. Viviamo in un ecosistema complesso, la cittadinanza digitale apre a forme di ecologie in cui vengono riconosciuti i diritti non solo degli esseri umani ma di tutti gli esseri viventi", conclude.

Commenti