“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

Scuola, Cgil Sicilia: grave errore sospendere la didattica in presenza

Scuola: Rizza (Flc Cgil Sicilia), grave errore sospendere la didattica in presenza 

Palermo, 25 ottobre 2020 – “La sospensione dell’attività didattica in presenza nelle scuole superiori e nelle università siciliane rappresenta una grave errore, una sconfitta per tutta la società civile, per i cittadini, i dirigenti scolastici e il personale docente e Ata che in questi mesi si sono adoperati senza risparmiarsi per garantire quanto più possibile un normale avvio del nuovo anno scolastico. Una sconfitta per gli studenti, soprattutto quelli più deboli e disagiati, che ancora una volta saranno privati del sacro santo diritto all’istruzione garantito dalla nostra Costituzione”. Lo dice Adriano Rizza, segretario della Flc Cgil Sicilia. “Sarà soprattutto la grande sconfitta di una classe politica regionale – aggiunge – che non è stata in grado di prevenire e affrontare quelle criticità che erano altresì note a tutti, come il tema dei trasporti, dove si poteva e si doveva intervenire con forza e determinazione già dalla fine dello scarso anno scolastico, quando ancora era tutto possibile”. 

 “Ora la stampa e i media – continua Rizza – spenderanno fiumi di parole sulla didattica digitale integrata che molti continuano a chiamare ancora dad. La nostra organizzazione sindacale sarà protagonista nella gestione e nella discussione di questo tema, che a breve darà vita ad un contratto nazionale sulla ddi”. “Se chi ha il potere di decidere e legiferare su come devono studiare i nostri studenti e su come devono insegnare i nostri docenti – conclude – ha scelto per conto del mondo della scuola, allora noi abbiamo il dovere di fare in modo che questa forma di didattica, che ribadiamo ancora una volta non ci piace, deve essere disciplinata normativamente in modo da garantire a tutti i docenti e a tutti gli studenti, lo stesso tipo di trattamento”.

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