Castelvetrano sia ricordata per il filosofo Giovanni Gentile non per Matteo Messina Denaro

Conte a Castelvetrano: "La città sia ricordata per il filosofo Gentile non per Matteo Messina Denaro. Alfano ha fatto tanto nonostante il dissesto”. 31/05/2024 - “La città deve essere ricordata per le cose belle non per quelle brutte, deve essere riconosciuta per il filosofo Giovanni Gentile, originario di Castelvetrano, e non per Matteo Messina Denaro”. Lo ha detto il presidente del M5S Giuseppe Conte oggi a Castelvetrano, una delle sue otto tappe siciliane, al fianco di Giuseppe Antoci, capolista Isole alle europee per il M5S, e degli altri candidati Cinque alle elezioni per il rinnovo del Parlamento europeo. Di Enzo Alfano, il sindaco 5 Stelle di Castelvetrano uscente, Conte ha evidenziato: “Sono stai anni difficili per lui. Quando c'è un dissesto finanziario un sindaco ha le mani legate e bisogna tenerne conto, altrimenti non si riesce a capire i miracoli i che ha fatto avendo le mani legate. Qui c'è stata un'amministrazione che ha contrastato il malaffare, qualsia

Gasolio, gas e alimentari in aumento, inflazione stabile (Istat)

Istat. Secondo le stime preliminari, nel mese di novembre 2022 l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,5% su base mensile e dell’11,8% su base annua. L’inflazione rimane stabile su base tendenziale a causa, principalmente, degli andamenti contrapposti di alcuni aggregati di spesa.

30/11/2022 - Rallentano i prezzi dei Beni energetici non regolamentati (da +79,4% a +69,9%), degli Alimentari non lavorati (da +12,9% a +11,3%) e dei Servizi relativi ai trasporti (da +7,2% a +6,8%). Accelerano i prezzi degli Energetici regolamentati (da +51,6% a +56,1%), dei Beni alimentari lavorati (da +13,3% a +14,4%), degli Altri beni (da +4,6% a +5,0%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +5,2% a +5,5%). L’“inflazione di fondo”, al netto degli energetici e degli alimentari freschi, accelera da +5,3% a +5,7%; quella al netto dei soli beni energetici sale da +5,9% a +6,1%. 

A novembre, la variazione dell’indice generale dei prezzi al consumo NIC (+11,8%) rimane stabile così come sostanzialmente lo rimane quella dei prezzi dei beni (che registrano una lieve decelerazione da +17,6% a +17,5%) e la variazione dei prezzi dei servizi (+3,8%); il differenziale inflazionistico tra questi ultimi e i prezzi dei beni rimane quindi negativo, riducendosi lievemente a -13,7 punti percentuali, da -13,8 di ottobre.
 
Il modesto rallentamento dei prezzi dei beni è imputabile alla decelerazione dei prezzi dei Beni energetici (da +71,1% a +67,3%; +2,3% il congiunturale), causata da quelli della componente non regolamentata (la cui variazione su base annua passa da +79,4% a +69,9%; +2,2% sul mese) per effetto soprattutto dei prezzi dell’Energia elettrica mercato libero (in forte rallentamento, pur continuando a registrare una crescita elevatissima, da +329,0% a +239,0%; +6,1% su ottobre) e, in misura minore, del Gasolio per riscaldamento (da +36,4% a +32,1%; -0,2% su base mensile), del Gasolio per mezzi di trasporto (da +16,8% a +13,4%; nulla la variazione rispetto a ottobre), degli Altri carburanti (da +27,2% a +5,2%; -9,0% il congiunturale) e della Benzina (con una flessione più marcata da -2,2% a -3,2%; +1,2% sul mese); i prezzi del Gas di città e gas naturale mercato libero registrano un aumento congiunturale dello 0,5%. 

In rallentamento anche i prezzi dei Beni alimentari non lavorati (da +12,9% a +11,3%; nulla la variazione rispetto al mese precedente), a causa dei prezzi dei Vegetali freschi o refrigerati diversi dalle patate (da +25,1% a +14,8%; -4,9% su base mensile), mentre accelerano quelli della Frutta fresca o refrigerata (da +6,4% a +6,9%; +3,4% rispetto a ottobre). 

Andamenti in accelerazione si osservano, invece, per i prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +51,6% a +56,1%; +3,0% il congiunturale), per effetto dei prezzi del Gas di città e gas naturale mercato tutelato (da +3,4% a +13,4%; +9,8 rispetto al mese precedente), per quelli degli Alimentari lavorati (da +13,3% a +14,4%; +1,5 su base mensile) e degli Altri beni (da +4,6% a +5,0%; +0,3% rispetto al mese precedente) e di tutti gli aggregati che fanno parte di quest’ultimo raggruppamento merceologico e quindi dei prezzi dei Beni durevoli (da +5,3% a +6,0%; +0,2% da ottobre), dei Beni non durevoli (da +5,2% a +5,6%; +0,6% il congiunturale) e dei Beni semidurevoli (da +3,2% a +3,3%; +0,3% il congiunturale).

Commenti