Caso Iacolino, ennesimo macigno sul governo Schifani

Caso Iacolino.  Antonio De Luca (M5S Ars). “Inchiesta su Iacolino, è ennesimo macigno sul governo. Schifani si dimetta, la nomina del manager venga sospesa”. Palermo, 10/03/2026. “L'ennesimo, pesantissimo macigno sul governo Schifani". È lapidario il commento del capogruppo del M5S Antonio De Luca sull'inchiesta che vede indagato, con accuse pesantissime, Salvatore Iacolino, ovvero “uno degli ingranaggi più importanti del motore della sanità siciliana ed ex eurodeputato di Forza Italia” e che ha portato in carcere un dirigente regionale. “Seppur consapevoli che indagato non è sinonimo di condannato - continua De Luca - non possiamo non sottolineare il fatto che questa legislatura passerà alla storia per il grandissimo numero di assessori, deputati, dirigenti, funzionari e uomini espressione o comunque vicinissimi al governo Schifani finiti sotto la lente dei magistrati e quasi sempre col silenzio assordante del presidente della Regione che sulla disastrosa situazione della...

Africa: un’opportunità e una sfida per l’Europa, giovani imprenditori a Palermo

 

AFRICA: CONTINENTE IN CRESCITA, SFIDA LUAC LUMSA TRA FORMAZIONE E OPPORTUNITA’

15/12/2025 - Una crescita quadrupla rispetto ai paesi occidentali, doppia rispetto
ai paesi asiatici. Un continente in boom demografico: l’Africa oggi
rappresenta un’opportunità e una sfida per l’Europa, le sue imprese ma
anche il suo sistema di formazione. Di questo si è parlato nel corso
di un incontro organizzato dal gruppo giovani imprenditori di
Sicindustria Palermo e dal Luac, il LUMSA Africa Center
dell’Università nella sede di Sicindustria nel capoluogo siciliano. Un
confronto tra istituzioni, mondo accademico, imprese e organizzazioni
internazionali sul tema dell’evoluzione delle competenze e delle
opportunità professionali nei rapporti tra Italia e Paesi africani
anche grazie alla spinta del piano Mattei.

Il ruolo dell’Africa


“Se mettessimo gli orologi indietro di 30 anni e ci trovassimo nel
1995 oggi avremmo dovuto essere qui a parlare di Asia”, ha spiegato
Pietro Sebastiani, ambasciatore oggi alla guida del Luac, “eravamo un
po’ in quella situazione: era un continente conosciuto per l’India,
per alcune conflitti dell’area, la Cina era molto diversa da quello
che è adesso. Oggi l’Africa cresce quattro volte in più il mondo
occidentale e 2 volte asia. E il fattore demografico sposterà molto
tutti gli equilibri. Non fosse altro perché il picco avuto dalla
demografia nel mondo occidentale sta scendendo con molta rapidità, il
picco africano del 2050, invece,  scenderà molto lentamente. C’è
spazio, uno spazio infinito. Basta usare le armi che sono tipiche
dell’imprenditoria: l'intraprendenza e la capacità di rischio”. Ma non
solo. I dati dicono che, grazie ai crescenti livelli di istruzione e
di occupazione (dal 24% al 50% nei prossimi 20 anni) e con una
popolazione prevista di 2,5 miliardi entro il 2050 (di cui la metà
sotto i 14 anni), una crescita economica robusta (oltre il 4% annuo in
questo decennio), il continente rappresenta il partner naturale e
insostituibile per un’Europa in declino demografico ed in
rallentamento economico (dati African Development Bank e Ocse).
"L'Africa per l’Europa è l’unica via di salvezza”, ha spiegato
Sebastiani, “un partenariato con Africa è unica via di salvezza”. Da
qui l’investimento di Lumsa nel Luac, nato a Roma nello scorso marzo
ha già raggiunto accordi con cinque università del Kenia e due
dell’Etiopia.

Palermo e il Mediterraneo

“Lo sviluppo dei rapporti con l’Africa passa anche dalla formazione e
dalla cultura”, ha aggiunto Francesco Bonini, rettore della Lumsa nel
corso di un suo collegamento con i lavori di questa mattina,
“nell’ambito del Luac la nostra sede di Palermo deve assumere un ruolo
strategico e molto significativo. Non solo per la posizione geografica
ma anche per le competenze del nostro dipartimento palermitano che si
articolano in registri coerenti con il piano Mattei e con la nostra
prospettiva”.  “Per accogliere la sfida del piano Mattei occorre
rafforzare il sistema delle imprese”, ha aggiunto l’assessore
regionale all’economia Alessandro Dagnino, “il governo regionale è già
al lavoro su questo”. Dagnino ha citato alcune misure promosse
dall’esecutivo tra le quali quella sulle aggregazioni tra le imprese:
“le statistiche ci dicono che le imprese medie e grandi sono più
capaci di lavorare nell’export. Abbiamo un fondo da 12,5 milioni
gestito da Irfis e già attivo al quale si può fare riferimento”.

Le opportunità per le imprese

Nel corso delle testimonianze imprenditoriali e della tavola rotonda,
moderata da Gianni Riotta, con Lorenzo Ortona, Federico Bonaglia,
Domenico Fanizza e Meheret Tewolde, è emersa la necessità di
rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e università per
intercettare mercati in forte espansione.  “L’Africa”, ha commentato
Vincenzo Chiriaco, presidente dei Giovani Imprenditori di Sicindustria
Palermo, “è un continente giovane e in rapida trasformazione: è lì che
si giocano alcune delle opportunità più importanti per il nostro
futuro. Per questo riteniamo fondamentale confrontarci con un’area
sempre più decisiva negli equilibri globali. Come Giovani Imprenditori
di Sicindustria Palermo crediamo che investire in competenze,
formazione e partnership imprenditoriali sia essenziale per cogliere
le occasioni che l’Africa e la collaborazione con la LUMSA e con il
nuovo Africa Center va proprio in questa direzione, favorendo una
conoscenza più autentica del continente e relazioni solide e
durature”.

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