Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

BROLO, PRESENTATO IL ROMANZO DI SALVO MONTALBANO "I FANTASMI DI VIA OSSUNA 33"

Brolo, 28/08/2009 - Il romanzo è stato presentato a Brolo, inserito nel cartellone dell’estate brolese 2009, sabato 22 agosto nella piazzetta del lungomare, dall’avvocato Michele Manfredi Gigliotti, mentre Maria Ricciardello, assessore comunale alla cultura ha introdotto i lavori che si sono avvalsi anche del contributo, quale voce recitante, di Ornella Fanzone.

Il libro,“I Fantasmi di Via Ossuna 33”, è edito dalla casa editrice messinese GBM e fa parte di una trilogia, che ha “come filo conduttore – come ha scritto Ornella Fanzone - la convinzione che gli uomini tessano la propria vita come un merletto, usando ciò che credono una salda ed inequivocabile fibra, fedele documento di se stessi o di chi credono di conoscere bene. Da essa traendo decifrazioni, spiegazioni e analisi. L’incerto invece é il filamento della propria ed altrui storia. Così accade loro di liberare furori e passioni.

Ogni uomo finisce per essere il romanziere della propria vita, fissato di solito ad un genere: epico, romantico, noir, thriller, comico o drammatico, comunque sempre letterario e sempre utilizzando i propri o altrui frammenti sparsi, cioè ricordi, o interpretazioni letterarie di ricordi: vicende forse accadute, ma sempre infedeli. O del tutto inventate. O addirittura cancellate, come accade ne I Fantasmi di Via Ossuna 33”. Per la cronaca gli altri romanzi dell’autore sono: “Tela di mosca” ed il terzo (in … progress) “L’avventura di don Giuseppe, medico anatomista”. La storia di questo romanzo, si dispiega secondo una struttura “ad anelli”. Inizia come finisce, e da subito il lettore viene catturato dall’incedere narrativo che piacevolmente piroetta da un personaggio all’altro.

Ciascuno con le sue specifiche caratteristiche, descritte attraverso un’architettura linguistica elegante, originale, raffinatissima, che attinge a metafore mai banali, che va avanti attraverso la descrizione antropomorfica di oggetti e cose, in un affresco visivo potente, suscettibile di produrre immagini chiare e dal contenuto filmico davvero immediato e ricco di sfumature. Veri quadri di vita quotidiana, pieni di assoluta normalità e carichi, proprio per questo, di contorni di pietosa quanto tenera eroicità. “I Fantasmi di via Ossuna 33” è un thriller psicologico, colmo di colpi di scena, che coinvolge il lettore nella storia, accompagnandolo piacevolmente con l’infinità di personaggi che sbucano da ogni dove, suggerendogli l’opportunità di identificare in ciascuno di loro, i suoi personali atteggiamenti caratteriali.

Un mondo, complesso e ricco, fatto di quei fantasmi che tanto temiamo e combattiamo e di quelle paturnie di cui tanta vergogna abbiamo, che, se accolte amorevolmente e senza atteggiamenti giudicanti, paradossalmente finiscono per addolcirci e alleggerirci l’esistenza, rendendoci quello che siamo: semplicemente unici ed infungibili. Un’osservazione minuziosa dei comportamenti, condotta con la precisione attenta di un etologo che si diverte a scoprire ogni attitudine, che tanto unico e interessante rende l’oggetto del suo studio.

Una folla. Una variegata molteplicità umana, prende posto, impertinente, accanto al lettore e non lo abbandona più fino all’ultima pagina”.

Salvo Montalbano è un psicanalista transazionale, cinquantasettenne, che opera a Catania e Palermo.

L’ufficio Stampa Massimo Scaffidi

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