Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PECORARO, GIUSTIZIA CIVILE: LA CONCILIAZIONE UNICO RIMEDIO ALL'AUMENTO DELLE CAUSE

GIUSTIZIA CIVILE - PROCESSI IN CORSO: con le disponibilità finanziarie dei patrimoni illeciti delle grandi organizzazioni criminali saranno eliminate 5 milioni di cause pendenti.

Il ministro ANGELINO ALFANO, ha dichiarato in questi giorni, che "dopo la riforma del codice di procedura civile, sta lavorando ad un piano organico di smaltimento dell'arretrato per le 5 milioni di cause pendenti e che destiner a questo piano risorse molto sostanziose".

Secondo il dott. GIOVANNI PECORARO, presidente dell'Organismo Internazionale di Conciliazione & Arbitrato, dell'ANPAR, comincia a delinearsi l'aria di rinnovamento con la quale questo piano, si può concretizzare, attraverso l'istituto della Conciliazione, previsto
dall'articolo 60 della Legge 69 in vigore dal mese di Luglio del corrente anno.

Il Ministro ALFANO, ha colto da tempo che, il sistema giudiziario, se, avesse continuato con la sua proverbiale lentezza, avrebbe rischiato di traballare e collassare paurosamente.

Si e' provato di tutto ma solo dal 2006, quando si incominciato a parlare di risoluzione delle liti con la giustizia alternativa (A.D.R.), le controversie giudiziali sono diminuite di oltre il 50%.

In particolare, specifica PECORARO, l'articolo 60, della Legge 69/2009, alla lettera o) prevede che, a favore delle parti in causa, possono essere istituite forme di agevolazione di carattere fiscale, a conciliazione avvenuta. Queste forme di agevolazioni, continua ancora PECORARO, non graveranno sui contribuenti, perch messe a disposizione dal "fondo unico giustizia", gestito da Equitalia Giustizia spa.

Il "piano organico", se, cos concepito, piace anche alla maggior parte degli Organismi di Conciliazione iscritti nel Registro, tenuto presso il Ministero. "Credo sia un'ottima idea, quella del Ministro della Giustizia ALFANO ", dice il presidente dell'ANPAR, mettere a disposizione delle parti in lite "Il fondo unico giustizia", mediante agevolazioni fiscali.

Questo "tesoretto", costituito dalle somme, recuperate nella lotta alla criminalità organizzata, alla data del 31 luglio 2009 di oltre 617 milioni di euro, somma pi che sufficiente, conferma PECORARO, per incoraggiare i cittadini a far sempre pi ricorso ai sistemi alternativi alla giustizia ordinaria..

Le parti - gi con lite pendente avanti alla magistratura ordinaria - se, entrambe d'accordo, anche attraverso i propri avvocati, possono manifestare al giudice competente la volont di conciliare. Una volta sospeso il procedimento, da parte del giudice togato, le parti dovranno presentare un'istanza CONGIUNTA ad un organismo di conciliazione, che amministrer attraverso conciliatori specializzati ed imparziali: la controversia.

Il tempo a disposizione del conciliatore per far conciliare le parti di massimo 4 mesi.

Dunque, una mole non indifferente di lavoro, che si aggiunge alle conciliazioni ordinarie (quelle non risolte attraverso un giudice togato) che gli avvocati, ma anche commercialisti e neo laureati in materie giuridiche ed economiche, gi conciliatori professionali, si troveranno ad affrontare.

Tra l'altro - sottolinea PECORARO - penso anche che da questo "piano organico" possa derivare qualche modesto vantaggio economico ai giovani neo laureati, anche, con laurea triennale, che possono, dopo la frequentazione di un corso obbligatorio, con enti formativi accreditati al Ministero, come l'ANPAR, cominciare un nuova professione, molto affascinante, nella risoluzione di controversie in questioni civili e commerciali.

"Insomma - rimarca il presidente dell'ANPAR - io, questo piano organico del Ministro ANGELINO ALFANO, lo vedo come un vantaggio di diffusione dell'ISTITUTO DELLA CONCILIAZIONE e come unico rimedio all'aumento delle cause civili ed all'annullamento in pochi mesi di quelle pendenti.

Ufficio stampa

N. IANNONE

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