Ospedale Fogliani di Milazzo: Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima

Ospedale Fogliani di Milazzo, Sciotto: "Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima. Presentata interrogazione al Governo regionale" 9 giu 2026 -    "Quanto accaduto all'Ospedale 'Giuseppe Fogliani' di Milazzo impone un immediato chiarimento da parte del Governo regionale e dell'Assessorato alla Salute. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo di accertare i fatti e di verificare eventuali responsabilità." Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Matteo Sciotto, intervenendo sulla vicenda che avrebbe visto il contemporaneo blocco di tutti gli ascensori del presidio ospedaliero mamertino, con pesanti ripercussioni sull'attività assistenziale. ”Le notizie emerse nelle scorse ore destano forte preoccupazione. Se confermate, ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile per una struttura sanitaria che deve garantire in ogni momento efficienza, sicurezza e tempestività negli...

A VENT’ANNI DALLA MORTE DEL ‘GIUDICE RAGAZZINO’, BROLO RICORDA ROSARIO LIVATINO

Brolo (Me), 16/03/2010 - Così il prossimo 29 marzo, con una serie di iniziative l’amministrazione comunale , in sinergia con il Circolo Anspi di Brolo, vorrà ricordare la vita ed il sacrificio di questo giudice ucciso ai sicari mafiosi il 21 settembre 1990
nelle assolate campagne dell’agrigentino.
Proiezioni di film, incontro con le scuole, commemorazione presso la stele in suo onore posta in via Principi Lancia, a pochi passi dall’Oratorio e l’incontro con Ida Abate, professoressa del giudice quando frequentava il liceo classico “Ugo Foscolo” di Canicattì saranno i momenti clou della giornata commemorativa che vede anche in scaletta la proiezione del film documentario "luce verticale. rosario Livatino. il martirio" di Salvatore Presti, il regista milazzese, che sarà presente, anche lui a Brolo.
Nel dettaglio ecco il programma della giornata
- ore 10,30 e ore 14,30 al cineteatro comunale proiezione del film “il giudice ragazzino” per i ragazzi delle scuole medie di Brolo, con la partecipazione anche di rappresentanze dei plessi scolastici dell’hiterland, e per i giovani della scuola professionale per il turismo
- ore 17,00 cerimonia commemorativa presso la stele che ricorda il giudice Rosario Livatino iv via Principi Lancia.
- ore 18,00 incontro\dibattito - presso sala multimediale “Rita Atria” con Ida Abate e Salvatore Presti con la partecipazione oltre che dei giovani anche di docenti, pubblici amministratiori, rappresentanti delle Istituzioni e dello Stato.
Con questa iniziativa l’Amministrazione Comunale continua il progetto “la verità vive” avviato con l’intitolazione della sala multimediale a Rita Atria ed il conferimento della cittadinanza onoraria alla testimone di giustizia Piera Aiello.
Rosario Livatino è attualissimo anche oggi, come figura e come riferimento, basti pensare che ben 2.296, moltissimi giovanissimi, sono i suoi fan su uno dei suoi profili anche su facebook, uno tra i più noti social network oggi presenti sulla rete.
Massimo Scaffidi
Ufficio Stampa

Nota su Rosario Angelo Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990) magistrato italiano assassinato dalla mafia.

Figlio dell'avvocato Vincenzo e della signora Rosalia Corbo. Conseguita la maturità presso il liceo classico Ugo Foscolo, nel 1971 s'iscrisse alla facoltà di giurisprudenza di Palermo nella quale si laureò nel 1975 cum laude. Tra il 1977 ed il 1978 prestò servizio come vicedirettore in prova presso l'Ufficio del Registro di Agrigento. Sempre nel 1978, dopo essersi classificato tra i primi in graduatoria nel concorso per uditore giudiziario, entrò in magistratura presso il Tribunale di Caltanissetta. Nel 1979 diventò sostituto procuratore presso il tribunale di Agrigento e ricoprì la carica fino al 1989, quando assunse il ruolo di giudice a latere.
Venne ucciso il 21 settembre del 1990 sulla SS 640 mentre si recava, senza scorta, in tribunale, per mano di quattro sicari assoldati dalla Stidda agrigentina, organizzazione mafiosa in contrasto con Cosa Nostra. Del delitto fu testimone oculare Pietro Nava, sulla base delle cui dichiarazioni furono individuati gli esecutori dell'omicidio. Nella sua attività si era occupato di quella che sarebbe esplosa come la Tangentopoli Siciliana ed aveva messo a segno numerosi colpi nei confronti della mafia, attraverso lo strumento della confisca dei beni. Non molti giorni dopo la scoperta di legami mafia-massoneria, l'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga lo definì Il giudice ragazzino, e dopo la morte del magistrato l'Espresso ne sviscerò molti retroscena. Dal 1993 il vescovo di Agrigento ha incaricato Ida Abate, che del giudice fu insegnante, di raccogliere testimonianze per la causa di beatificazione. Una signora, Elena Valdetara, afferma di essere stata guarita da una grave forma di leucemia, grazie all'intervento del giudice che le sarebbe apparso in sogno, in abiti sacerdotali, spronandola a trovare in sé stessa la forza per superare la malattia. Papa Giovanni Paolo II definì Rosario Livatino «martire della giustizia ed indirettamente della fede». La sua figura è ricordata nel film di Alessandro Di Robilant "Il giudice ragazzino", uscito nel 1994. È invece del 1992 il libro omonimo, scritto da Nando Dalla Chiesa.
Conferenze tenute dal giudice
Il ruolo del giudice nella società che cambia, conferenza tenuta il 7 aprile 1984 presso il Rotary Club di Canicattì.
Fede e diritto, conferenza tenuta il 30 aprile 1986 a Canicattì, nel salone delle suore vocazioniste.
Cinema
Il giudice ragazzino, regia di Alessandro Di Robilant (1994)
Testimone a rischio, regia di Pasquale Pozzessere (1996)
Luce verticale.Rosario Livatino.Il Martirio,regia di Salvatore Presti (2007)

Commenti