Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

LITE IN SALA PARTO A MESSINA: DISPREZZO DELLA VITA COME HITLER

Roma, Messina, 30/08/2010 - "Difendiamo la vita come ha insegnato Ippocrate non disprezziamola come i nazisti. Altro che riforma delle legge elettorale o polemiche ferragostane fra i partiti. La gente resta colpita e indignata da notizie come quella della presunta lite in sala parto nell'ospedale di Messina". E' quanto dichiara Francesco Giro, sottosegretario ai Beni e alle attivita' culturali.
"Se e' vera la notizia diffusa dal Tg 1 - dice Giro - che sarebbe stata addirittura sfondata una vetrata dell'ospedale nel corso della lite allora occorre reagire duramente e punire i responsabili di questo misfatto che ora mette a rischio la vita del nascituro che ha riportato danni cerebrali e della madre ancora in coma".

"Non farlo significherebbe sostituire il giuramento di Ippocrate con l'elogio di Hitler, significherebbe avere disprezzo della vita in termini assoluti. Quei medici vanno cacciati via. Non possiamo limitarci a deplorare l'accaduto. Mi auguro che l'ordine nazionale dei medici dica e faccia finalmente qualcosa e non difenda la corporazione. Sarebbe una scelta appunto nazista indegna di un paese civile", conclude il sottosegretario. (Adnkronos)

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