Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

LITE TRA MEDICI, RUSSO ANNUNCIA I PRIMI PROVVEDIMENTI

MESSINA, 30 ago 2010 - Sospensione di Domenico Granese dalla direzione dell'unita' operativa complessa di ostetricia e ginecologia del Policlinico di Messina per le evidenti disfunzioni organizzative del reparto, considerato che Antonio De Vivo non aveva alcuna autorizzazione ad operare all'interno della sala parto; sospensione dall'attivita' assistenziale di Vincenzo Benedetto in attesa delle conclusioni del procedimento disciplinare
avviato nei suoi confronti che dovra' stabilire la gravita' dei comportamenti etici e deontologici; immediata risoluzione del contratto di assegnista di ricerca nei confronti di Antonio de Vivo che non poteva svolgere attivita' assistenziale all'interno della sala parto del Policlinico.

Sono i provvedimenti disciplinari annunciati dall'assessore regionale per la Salute Massimo Russo al termine della visita al Policlinico di Messina nel corso della quale, insieme al ministro della Salute Ferruccio Fazio, ha incontrato la signora Laura Salpietro, il marito Matteo Molonia e il figlio appena nato.

"Ho chiesto personalmente scusa alla famiglia per l'accaduto - ha detto l'assessore Russo - testimoniando la mia solidarieta' umana a cvhi e' stato vittima di una vicenda assurda che non deve piu' ripetersi. A loro ho garantito che continuero' a seguire la vicenda umana e sanitaria anche nei prossimi giorni e non posso che registrare con soddisfazione i segnali di miglioramento sia della madre che del bambino".

I provvedimenti disciplinari sono stati decisi oggi dopo una riunione operativa svoltasi a Messina alla presenza dei vertici dell'azienda ospedaliero - universitaria, del rettore dell'ateneo messinese Francesco Tomasello e del preside della facolta' di medicina dell'Universita' di Messina, Emanuele Scribano.

L'assessore Russo ha anche chiesto una relazione sull'attivita' libero professionale "intra moenia" ed "extra moenia" autorizzata all'interno del Policlinico di Messina per verificare l'eventuale esistenza di altre anomalie e per accendere i riflettori in modo esauriente sui rapporti tra l'attivita' istituzionale e quella privata. La gestione dell'unita' operativa verra', nel frattempo, affidata al direttore sanitario del Policlinico Manlio Magistri.

"La riunione - ha spiegato Russo - e' servita a chiarire i primi aspetti di una vicenda sconcertante e inqualificabile. Era doveroso e necessario assumere subito sanzioni commisurate alla gravita' della vicenda, a prescindere dall'attivita' della magistratura che seguira' il suo corso. E' evidente che saranno esperite tutte le azioni civili possibili per ottenere un risarcimento per i danni di immagine subiti dall'intero sistema sanitario regionale. E' un'azione che voglio intraprendere a tutela della professionalita' e della serieta' dei tanti medici che ogni giorno lavorano con passione e dedizione per assicurare ai pazienti un'assistenza sanitaria di buon livello e che vengono mortificati da vicende del genere".

"Mi auguro - ha concluso Russo - che questa squallida vicenda sia almeno da stimolo per accelerare la rimozione delle tante anomalie che ancora esistono e che abbiamo ereditato. Occorre soprattutto un cambiamento culturale ed e' per questo che ho chiesto all'Ordine dei Medici interventi nella direzione del rigore professionale, proprio a tutela della stragrande maggioranza dei medici siciliani impegnati in una riforma complessa ma che portera' presto la Sicilia al pari con le regioni italiane considerate virtuose".

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