Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MESSINA: CONVEGNO SU “LEGALITA’, RICERCA, FUTURO” NEL SALONE DEGLI SPECCHI

Messina, 30/08/2010 - Si svolgerà mercoledì 1 settembre 2010, alle ore 17 nel Salone degli Specchi di Palazzo dei Leoni, il convegno dal tema: “Legalità, Ricerca, Futuro” che costituirà l’epilogo alla manifestazione “Le 5 Giornate di Messina”, in programma fino a domani 31 agosto 2010.

Dalle molteplici espressioni manifestate per le strade dai tantissimi giovani, unitamente alla popolazione, si arriverà a un significativo momento di riflessione e di proposta, grazie alla partecipazione di figure rappresentative dell’associazionismo, dell’impegno sociale, della lotta alla criminalità.

I tre elementi presenti nel titolo del convegno rappresentano un percorso obbligato per tornare a crescere e creare nuovi fattori di sviluppo e di benessere.

Un Paese in cui vengono meno le garanzie di “legalità” risulta esposto a pericolosi squilibri che si ripercuotono in tutti i settori della società. Ecco il motivo per il quale è stato posto questo valore come primo fondamento su cui poggiare strumenti dinamici, innovativi ed efficaci per ricostituire un tessuto sociale, politico ed economico che sia privo delle forme di inquinamento che caratterizzano purtroppo la storia non solo degli ultimi anni.

Per consentire un più rapido ed auspicato rinnovamento, occorre tuttavia stimolare la “ricerca”, non solo quella scientifica e tecnologica, peraltro fondamentali e troppo spesso maltrattate, ma anche quella espressiva e legata alle nostre attività ed alle nostre relazioni. Rivalutare il pensiero, così come lo spirito d’iniziativa ed innovare gli strumenti di crescita sociale è anche frutto di una ricerca nel tessuto popolare e nel territorio che abbia lo scopo di ricomporre modelli sani di convivenza all’interno delle nostre comunità.

Tutto questo permetterà di affrontare il “futuro” su premesse solide ed affidabili e consentirà alla democrazia di recuperare valori di riferimento condivisi per dare vita ad un “tempo nuovo” fatto di sano dialogo istituzionale e di profondo rispetto per i principi costituzionali.

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