
Piraino, 20/8/2009 – “Gentili persone e gentile personi”, Scasazza è Scasazza, lo sappiamo, e su questo ‘nulla questua’, ma Piraino non è fessa. Anche se, si sa, “non è bello ciò che è bello, ma che bello, che bello, che bello!”. E velo dico come un frate: frate Antonino da Scasazza, il mitico frate di
Quelli della notte che ieri s'era a Gliaca di Piraino ‘affatto’ un ritorno ‘troppamente’ atteso e troppamente desiderato dal ‘sindico’ Giancarlo Campisi, di cui affatto venire impiazza il pubblico delle grande occasioni, quello che ormai in questa bella cittadina a ripicca sul mare, che la critica ha definito ameno perché addetto che se ne può fare ameno, affatto l’abitudine ai grandi spettacoli. Altro che accontentarsi “meglio una gallina oggi che un uovo domani”, addetto il sindico Campisi, qua a Piraino non si

accontentano…
Altro che l'imitarsi ai convegni sul tema "I grandi perché della medicina: perché i piedi puzzano di più delle mani”? “Da questo teatro accanto al municipio – ha proseguito Giancarlo Campisi - ormai passano poeti, navigatori e sani... Sani Gesualdi, ad esempio, quello che l’amore, lo vedeva in maniera plutonica”.
“Da una statista della Dixan, ad esempio - ha proseguito Campisi - è emerso che Nino Frassica è il calciatore che affatto più gol di testa, Carlo Conti è la città più amata dagli italiani…, che “la nazione più lunga d’Europa è Lungheria”… e che il colore della bandiera della Turchia è il turchese…”.
Nino Frassica che fino a quel momento se nera stato in disparte, muto come un pesce d’aprile, si volta di scatto, indignato ma non più di tanto e guardando Campisi dice: "Mi scusi che ori sono"?
A questo punto la signora Silvana, consorte del 'sindico' arrossisce nascondendosi gli orecchini dietro le orecchie....
"Non capisco..., balbetta Campisi..., convinto che si riferisse davvero agli orecchini d'oro (?) della moglie...".

"Che ori sono, ripete Frassica come uno che l'unica cosa cui è interessato è sapere l'ora...".
"Insomma - insiste Frassica accigliato - cenà rologgio o non cenà..."
"Come non detto" pensa Campisi e constatato che Frassica chiedeva l'ora essendo sprovvisto di orologio manda un vigile urbano a comprare un Rolex tempestato di diamanti: ora glielo regalo pensa con prontezza tipicamente pirainese"...
"No di quelli del cinese", precisa il sindico...
“Cose dell’altro monte… ci dice Frassica meravigliato quando si vede regalato quel rologgio incartato nella carta per incartare... Ma non facciamo i scemi. Ma signò sindico, non si doveva disturbare... Ma chi l'addetto quello che addetto lei ora, chi l’addetto. E questo bellissimo rologgio a 48 caratteri chi l'affatto, mi sembra più bellissimo di quelli veri. Che li fate qua a Piraino. Che ciavete qualche fabbrichetta di cose false”?

A questo punto Campisi è fuori di sè (e sottolinea se). Poi, dopo avere sottolineato se, si ammutolisce e attende (meglio contare fino a 10). E Campisi è uno che i conti se li sa fare...
"Mi scusi - chiede allora Frassica al vigile urbano - per fare il viggile ubbano che ci vuole un sesto senzo innato, il senzo vietato"?
Il viggile accenna ad un saluto e ad un cordiale sorriso ma Frassica ormai 'penza' solo all'orologgio.
"Come si chiama - chiede Frassica al vigile".
"Nino" - è la risposta.
"Me l'immaginavo" - ribatte Frassica.
"Da cosa"?
"Non lo so. Anzi, per la verità, lo sapevo ma non me lo ricordo più con esattitudine. Mi dovrei informare. Guardi che facciamo, mi informo e poi glielo faccio sapere. Magari ci mando un'imeil. La capisce questa parola"?
"Le piace", chiede con imbarrazzato sussiego la signora Silvana, ammirando il Rolex.
"Non è bello ciò che è bello - risponde Frassica - ma"...
"Che bello, che bello, che bello - prosegue la signora.
A questa battuta c'è stato un vero bovato, un'ovulazione generale, il pubblico applaudiva e non si fermava più. Per farli fermare hanno dovuto sparare sulla folla. Per fortuna non ci sono stati morti ma solo qualche ferito grave tra i più anziani...
“Sapete che vi dico. Che a questo punto, senza fare i scemi, senza sparare essenza senza fare i finti tondi, a proposito di orologgi Rolex a 48 caratteri tempestosi di veri diamanti finti, vi racconto il seguente nanetto che segue”. Seguente nanetto:
“Dovete sapere che Sani Gesualdi nabbe nel 1111 e morve nel 1888. Nabbe da Sgallata Alfredo, soprannominato Scandurra Gaetano e da Scamarda Agata, vista da destra, Agata Scamarda, vista da sinistra. Il padre faceva l’indossatore, la madre la casalinga, tutta casa e chiesa, era madre di 106 figli. Sani era il primo gemito, e lo chiamarono Gesualdi, e, per non confondersi, i rimanenti 105 fratelli li chiamarono Coso oppure Cosa a seconda del sesso.
Ma accadde che Coso un giorno si ammalò di polistirolo e siccome era troppo grasso l’autoambulanza per portarlo in ospedale dovette fare due viaggi. Fu allora che Sani Gesualdi scrisse il libro LA DIFFERENZA TRA IL COLESTEROLO E IL POLISTEROLO: Libro di 700.000 pagine dove si spiega benissimamente bene la differenza che c’è tra il colesterolo e il polistirolo e come il colesterolo è una cosa e il polistirolo è un’altra cosa, completamente diversa dal colesterolo. Non so se sono chiaro…?

Allora i sui elettori che si leggevano il libro cianno cominciato ascrivere avariate lettere.
Pensate che ce ne sono arrivate 10 o 12 …… insomma, in linea di Massimo, ce ne mancavano altre 980 circa per fare 1000… Mille più mille meno...
E Sani Gesualdi che era un ragazzo crespo, vivace, a quel punto, ai suoi lettori, cominciò a risponderci delle belle risposte, rispondendo a tutti. A chi ci domandava qualche domanda, lui ci rispondeva qualche risposta.
Cari lettori, grazzi che leggete. Scrivetemi tutti, cani e sorci. E anche se m’iscrivete lettere omonime, senza l’emittente, composta ordinaria, io ci rispondo ugualmente. Non c’è bisogno di mettere l’indirizzo, basta imbucare la lettera: a me mi arrivano ugualmente miglia e miglia di lettere. Un vero letterato...
Visto il grande successo di pubblico e di critiche, a Sani Gesualdi ci cominciarono affare l’interviste: come ti chiami, e perchè, hai mangiato? Domande di politica, paleontologia, geografia, bella scittura... Insomma domande degenere...
Intervistatore: “Se dovesse fare un viaggio in un’isola deserta, chi butterebbe giu’ dalla torre”?
Sani Gesualdi: “Non vorrei sembrare monologo… Posso dargli del 'tu'?
Intervistatore: “Certo…”?
Sani Gesualdi: “Bene, Lei deve sapere che questa è una cosa di una certa gravidanza… perciò laccetto”.
Intervistatore: “Capisco… e le chiedo. Nel suo spettacolo di Piraino, Nino Frassica ha cantato qualche canzone italiana che comincia per esse”?
Sani Gesualdi: “Si questa: "Esse domani, io non pot(esse) rivedere te, mett(esse) il caso che ti sent(esse) stanca di me"….
Intervistatore: “Bene. Ha avuto modo di conoscere il sindaco di Piraino….?
Sani Gesualdi: “Certo, Franco Maraffa….”
Intervistatore: “Ma no, Maraffa è un fotografo del luo

go, un fotografo dilettante… Per di più scarso...”
Sani Gesualdi: È uguaglio!
Intervistatore: Oddio…. Campisi è molto più bello come uomo…
Sani Gesualdi: “Non e’ bello cio’ che e’ bello, ma che bello, che bello, che bello. Ma tagliamo la testa al topo, per farmi perdonare vi invito tutti a Scasazza, il mio paesello sorridente in provincia di Aghiggento, Cartanissetta e Trapani.
Ha una bella piazza nella zona eccentrica della gittà, vicino al monumento degli accaduti, un bellissimo viale che va da via Memo Remigi fino a via Camillo Penso Conte di Cavur. Poi cià l'aggiunta comunale, il gruppo folgoristico e avariate altre cose che si possono vedrere benissimamente con Gugol maps...
Se venite in questo periodo c’è il concorso Cuore toro è c’è una vasta gamba di premi: un divano letto e uno scritto, una lavabiancheria che stira, ammira e si fa i fatti suoi, una racchetta da tennis col giocatore incorporato, due tende da sole e due accompagnate dai genitori, una macchina da scrivere e una già scritta e avariati altri premi.
E siccome si affatto tardi e devo rientare a Scasazza faccio tante angurie a tutti, a questi gentili persone e personi e vi do appuntamento al prossimo appuntamento. Anzi prendo appunti sulla patente che ciabbiamo l’appuntamento. Ora che ciabbiamo la patente appunti è più facile... prendere appunti.
Grazie della tensione e arrivedegliela".
Nino Dellamici
Troppo forte!!
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