Messina, 7 ago. -I sindacati ritengono a questo punto che vi siano tutti i presupposti, come piu' volte denunciato anche per il trasporto dei mezzi pesanti, di un intervento dell'Antitrust per violzione della concorrenza e dela liberta' di mercato sullo Stretto. "Siamo in prsenza -sostengono Testa, Barresi e Massaro- di un accordo di cartello che penalizza l'utenza e che e' il solito gioco del pubblico che rinuncia a fare concorrenza in quote di mercato che potrebbero portare profitto e margini di guadagno che sarebbero solo a favore dell'occupazione e della mobilita' nell'area dello Stretto".
Il documento e' stato firmato anche dalle associazioni l'Altra Citta', Lega delle Autonomie, Comitato pendolari dello Stretto e Dimensione Trasporti. "La posizione dominante di un vettore privato di traghettamento -scrivono- lascia intravvedere una possibile compromissione della garanzia di concorrenza nel mercato. Risulta quanto meno strano che il trasporto dei mezzi gommati pesanti sia almeno per l'85% appannaggio dalla societa' privata di navigazione Caronte&Tourist mentre il vettore pubblico Rete Ferroviaria Italiana stenta a pareggiare il bilancio e impiega una flotta limitata composta da sole 5 navi di cui almeno una e' sempre ferma par la rotazione della manutenzione ordinaria e altre due sono state giudicate strutturalmente inadatte al servizio da competenti commissioni tecniche aziendali". Sindacati ed assocazioni ddenunciano poi una simile situazione nel traghettamento dei pedoni, dove malgrado l'appalto da circa 30 milioni di euro al consorzio 'Metromare dello Stretto' (composto da Rfi e la societa' privata Ustica Lines), il servizio pubblico di traghettamento veloce 'Metropolitana del Mare' "a tutt'oggi non e' operativo a causa di una serie di contenziosi legali e cavilli burocratici che non ci e' dato conoscere nei dettagli", si legge nel documento, secondo cui "cio' ha consentito al gruppo Caronte&Tourist d'intervenire anche in questa porzione di mercato accentuando la gia' cospicua presenza nella produzione del traghettamento nello Stretto di Messina. A rafforzare il sospetto di una scarsa concorrenza a danno dell'utenza contribuisce la concessione ad uso esclusivo di Caronte&Tourist dei principali moli di approdo del porto di Messina". I firmatari del documento fanno presente come l'armatore privato non sia sottoposto a obblighi di servizio pubblico) al contrario di Rfi, e su questo chiedono l'intervento del ministro dei Trasporti.
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