Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

MESSINA, TESEOS: BATTUTA DI ARRESTO SULL’ATTIVAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE

L’impresa nega qualunque impegno sul pagamento delle 5 retribuzioni arretrate. Le OOSS chiedono il trasferimento del tavolo di confronto in Prefettura. CGIL CISL e UIL proclamano lo sciopero a partire da domani.

(U.S.Cgil ME) - 9 feb ‘10 – Brusca battuta di arresto oggi pomeriggio all’Ufficio provinciale del lavoro sulla vertenza Teseos. Dopo gli incontri delle scorse settimane nel corso dei quali le parti, Cgil Cisl Uil e azienda, avevano convenuto sul ricorso alla Cassa integrazione in deroga per la momentanea crisi della cooperativa che gestisce per conto dell’ASP 5 di Messina attraverso la SSR il servizio di riabilitazione, oggi il tavolo è saltato.

Nonostante l’accordo tra tutte le parti, azienda sindacati e lavoratori, sull’accesso di tutti i dipendenti della Teseos, a partire dal Presidente, alla Cassa integrazione con riduzione oraria, così da non penalizzare esclusivamente alcuni soggetti, il confronto si è arenato sul pagamento degli stipendi arretrati.

Gli oltre 120 lavoratori di Teseos infatti, pur prestando regolare attività lavorativa, non percepiscono lo stipendio dallo scorso mese di settembre 2009. A fronte della richiesta da parte delle organizzazioni sindacali di almeno una delle 5 mensilità arretrate, l’azienda non ha dato alcuna garanzia su tempi e modalità rifiutando anche la condivisione di un piano di rientro certo sui pagamenti arretrati. “Una situazione grave e inaccettabile – commentano i rappresentanti di Cgil Cisl e Uil-. L’azienda sebbene in questi mesi abbai ricevuto pagamenti da parte della SSR rifiuta qualunque impegno certo nei confronti dei lavoratori che ormai da cinque mesi non vengono pagati”.

A fronte della gravità dell’interruzione della trattativa, le organizzazioni sindacali hanno quindi indetto uno sciopero di tutto il personale di Teseos a partire da domani. “Ci scusiamo con l’utenza per il disagio che cagioneremo a seguito della sospensione del servizio di riabilitazione ma il comportamento dell’azienda non è più tollerabile- spiegano i dirigenti sindacali-. Domani comunque i lavoratori presidieranno i centri di riabilitazione per spiegare le ragioni della protesta”.

In accordo con i dirigenti dell’Ufficio provinciale del lavoro presenti che hanno comunicato che invieranno copia del verbale al Prefetto, all’Ispettorato del lavoro e al Nucleo di Polizia tributaria, le organizzazioni sindacali hanno richiesto il trasferimento del Tavolo in Prefettura.

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