Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

ROMA, NEVICA PER LA ‘MONBLANCHE’ DI CALIFANO E IL RICORDO DI MIA MARTINI

12/02/2010 – Resterà nella storia italiana per la neve questo venerdì 12 febbraio 2010 ed in quella di Roma, certamente. Da qualche ora i romani continuano a fotografare il Colosseo imbiancato, mentre l’aeroporto di Ciampino è chiuso e in periferia si sente (e si vede) aria di nord europa: Roma bianca come nel '56; come nel 1985,
il 6 gennaio giorno dell'Epifania. Una notte fitta di neve tra il 5 e il 6 gennaio, quando la gran parte dei romani già dormivano e al mattino si erano risvegliati con una ‘storica’ sorpresa: la neve alta.

La storica nevicata del febbraio 1956, quando un'ondata eccezionale di freddo investì buona parte dell'Europa e dell'Italia, coprendole di neve. Quella del ‘56 venne definita la "nevicata del secolo", come non se ne ricordavano dall'inverno del 1929 in Italia.

L’altra nevicata Roma la ricorda il 10 Febbraio 1986. Poi il 6 Febbraio 1991: quella è stata l'ultima nevicata significativa del vecchio Millennio.

Ed eccoci al nuovo Millennio, ancora con la capitale imbiancata, bella come una regina in bianco, come una mamma, come una sposa. Roma da farsi ricordare con una voglia continentale di farsi Capitale tra le capitali pure per quello, pure per la neve.

Affinché Franco Califano riapra la sua Monblanche ad una nuova poesia, decicandola come ha già fatto con La nevicata del ’56 (testo di Califano) a Mia Martini, a lei che ci guarda dall’alto e forse canta sottovoce, per non coprire il rumore della neve che scende. Per non lasciarci soli mentre nevica.


La nevicata del '56 (di Califano, Vistarini, Lopez, Cantini)

"Ti ricordi una volta
Si sentiva soltanto il rumore del fiume la sera
Ti ricordi lo spazio
I chilometri interi
Automobili poche allora

Le canzoni alla radio
Le partite allo stadio
Sulle spalle di mio padre
La fontana cantava
E quell'aria era chiara
Dimmi che era così
C'era pure la giostra

Sotto casa nostra e la musica che suonava
Io bambina sognavo
Un vestito da sera con tremila sottane
Tu la donna che già lo portava

C'era sempre un gran sole
E la notte era bella com'eri tu
E c'era pure la luna molto meglio di adesso
Molto più di così

Com'è com'è com'è
Che c'era posto pure per le favole
E un vetro che riluccica
Sembrava l'America
E chi l'ha vista mai

E zitta e zitta poi
La nevicata del '56
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così

Che tempi quelli
Roma era tutta candida
Tutta pulita e lucida
Tu mi dici di sì l'hai più vista così
Che tempi quelli."

Mia Martini presentò il brano La nevicata del '56 al Festival di sanremo del 1990: brano scritto da Carla Vistarini, Franco Califano, Massimo Cantini e Luigi Lopez.

Per la seconda consecutiva al Festival, con questa canzone, si aggiudicò  il Premio della Critica, che dal 1996 è a lei intitolato.

Inizialmente La nevicata del '56  era destinata all'interpretazione di Gabriella Ferri.

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