Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

SGOZZA L’EX CONVIVENTE, L’APPENDE A UN ALBERO E POI SI IMPICCA A PIAZZA ARMERINA

Piazza Armerina (EN), 09/02/2010 – È accaduto a Piazza Armerina, in provincia di Enna, dove un uomo di 34 anni avrebbe ucciso barbaramente l’ex convivente sgozzandola e poi appendendone ad un albero il corpo, secondo un rito che
solo la follia avrebbe potuto dettare. Poi il 34enne pastore della provincia di Enna avrebbe scatenato su se stesso l’incontenibile furia omicida, impiccandosi allo stesso albero.

Quello che potrebbe essere un omicidio-suicidio si è verificato a Piazza Armerina, la cittadina siciliana famosa per i mosaici della Villa Romana del Casale, ed ha avuto per vittima della furia cieca una badante rumena di 35 anni, ex convivente di un pastore di 34 anni, lo stesso che (forse) dopo avere attirato la donna in una vera e propria imboscata l’avrebbe aggredita con estrema violenza, accoltellandola e sgozzandola. Poi il pastore si sarebbe impiccato. L'uomo non era riuscito a rassegnarsi alla fine della loro relazione ed ha invitato l’ex convivente ad un ultimo chiarimento, degenerato nel raptus omicida. Il pastore ha accoltellato la donna, l'ha sgozzata ed appeso a un albero il corpo senza vita. Poi anche lui ha posto fine alla sua vita, impiccandosi allo stesso albero. Gli investigatori non escludono tuttavia altre ipotesi, diverse dall'omicido-suicidio.

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