
06/02/2010 – L’Arena di Massimo Giletti, nell’odierna puntata di ‘Domenica In’, porterà nell’agone il tema scottante e purtroppo attualissimo dei rischi di chiusura di numerosi stabilimenti industriali in Italia, a cominciare dalla Fiat di Termini Imerese e dall’Alcoa in Sardegna.
Come sempre
L’Arena divide la sua durata tra più argomenti. E pure in questa puntata, oltrechè all’argomento di cui sopra, darà spazio alle recenti dichiarazioni sull’art. 18 del Ministro Brunetta che ha affermato: “Protegge i padri e scarica la flessibilità sui figli”. A discuterne in studio con Giletti saranno Renata Polverini, candidato Pdl alla Presidenza della Regione Lazio, l’On. Cesare Damiano, capogruppo Pd alla Commissione Lavoro della Camera, il sociologo Domenico De Masi, la giornalista Maria Giovanna Maglie e l’imprenditrice Luisa Todini.
Tornando al rischio di chiusura degli stabilimenti Fiat di Termini Imerese, stando a quanto annunciato dall’ufficio stampa della Rai, non si prevede l’intervento né la presenza in studio di Marchionne o di Luca di Montezemolo.
Peccato, sarebbe stata l’occasione domenicale migliore (non per 'bocca' di tg) per sentire dalla viva voce dei più diretti beneficiari come si possa ‘sputare nel piatto in cui si mangia', rinnegando i notevoli finanziamenti ottenuti dallo Stato italiano, cui si
assommano le ingenti...
somme disposte per le rottamazioni, che assieme al reiterato finanziamento degli Enti inutili rappresentano in Italia l’unica provvidenza ad una industria privata di grande dimensione.
Intanto, con un comunicato, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, manifesta "ampia disponibilita' ad affrontare con i sindaci dei paesi del comprensorio di Termini Imerese i problemi connessi al futuro dello stabilimento Fiat".
"In questo momento di grande difficolta' per i lavoratori del polo industriale - sottolinea Lombardo - il governo della Regione e' impegnato a ricercare tutte le possibili soluzioni affinche' non si perda un solo posto di lavoro".
Ieri Adnkronos ha pubblicato quanto rilasciato da Luca Cordero di Montezemolo: "Dal 2004, cioè da quando Sergio Marchionne è diventato Amministratore delegato della Fiat, abbiamo investito nel mondo 25miliardi di euro. Di questi, 16 miliardi in Italia, quindi vuol dire i due terzi. E noi vogliamo continuare su questa strada, cioè investire".
Ad assicurarlo il presidente di Fiat, Luca Cordero di Montezemolo che ricorda anche che "quando Obama diede l'annuncio dell'accordo Chrysler-Fiat, ne fummo molto orgogliosi. Ma al di là dell'orgoglio, è bene ricordare che il gruppo Fiat nella storia non era mai stato in condizione di entrare nel mercato americano, il più grande del mondo, mai. Questo è un fatto molto importante che avrà - tiene a precisare Montezemolo - grandi benefici anche in Italia".
Tra l'altro, ricorda Montezemolo per suffragare la sua affermazione, "abbiamo preso la scorsa settimana una decisione coraggiosa e rischiosa, cioè di trasferire la produzione della Panda, che con la Punto è il core business della Fiat, in Campania a Pomigliano dove non c'era mai stata una produzione di così alto volume, con tutti i rischi che questo comporta".
"Credo che oggi il tema numero uno - sottolinea Montezemolo - sia quello di pensare e di farsi carico delle persone, degli uomini e delle donne che lavorano a Termini, insieme al sindacato, insieme al Governo, insieme alla Regione".
Si tratta "da un lato di garantire - chiarisce infatti - uno sbocco occupazionale diverso e dall'altro contribuire a una soluzione per Termini vera, duratura, che stia in piedi quando la Fiat smetterà di costruire le automobili". "Queste sono le cose che ci dobbiamo dire con grande serenità, grande serietà e senza polemiche" .
Commenti
Posta un commento
NEBRODI E DINTORNI © Le cose e i fatti visti dai Nebrodi, oltre i Nebrodi. Blog, testata giornalistica registrata al tribunale il 12/3/1992.
La redazione si riserva il diritto di rivedere o bloccare completamente i commenti sul blog. I commenti pubblicati non riflettono le opinioni della testata ma solo le opinioni di chi ha scritto il commento.