
Gioiosa Marea, 20/03/2010 – Nei giorni scorsi, esattamente il 12 marzo, l’on. Nino Germanà (Pdl), con un comunicato stampa faceva sapere che “dopo l’abolizione del pedaggio tra Brolo e Rocca di Caprileone, tra pochi giorni verrà abolito anche
il pedaggio per il transito dallo svincolo di Patti”. In effetti, nella nota, l’on. Germanà faceva presente che “sulla questione sollevata da parecchi sindaci, aveva presentato un interrogazione parlamentare. La richiesta dell’inclusione nel provvedimento anche del comune di Patti è stata condizionata prioritariamente dall’evidenza che proprio sul territorio di Patti è ubicata la struttura ospedaliera “Barone Romeo”, che accoglie un grande bacino d’utenza”.
“Pertanto, - continua nella nota parlamentare del Pdl - ho ritenuto necessario garantire la fruibilità del servizio ospedaliero ai cittadini dei paesi limitrofi che stanno fronteggiando le conseguenze di questi gravi disastri naturali”.
E cosa dire se non della giustezza assoluta dell’iniziativa dell'on. Germanà? Non solo per rendere raggiungibile l’ospedale di Patti... Certo, quella è una esigenza fondamentale, ma non è l’unica motivazione per cui l'abolizione del pedaggio (quanto meno) nella tratta autostradale che va da Patti e Rocca di Caprileone o Brolo avrebbe dovuto essere già da molto tempo operante.
Invece no. Dopo avere risposto celermente e positivamente alle ‘sollecitazioni’ di Enzo Sindoni, sindaco di Capo d’Orlando, che è riuscito a fare abolire il pedaggio tra i caselli autostradali di Brolo e Rocca di Caprileone, si continua a perdere tempo per quanto riguarda Patti e quindi Gioiosa Marea, paese ‘chiuso’ al transito da mesi e mesi, a causa del crollo della SS 113 nel tratto compreso tra Capo Skino e Capo Calavà.

Ora, il fatto che il CAS perda ancora tempo potrebbe perfino essere un buon segno (e questo non assolve né deve inorgoglire il cattivo gusto dei responsabili): potrebbe infatti significare che nell’arco di un certo tempo la SS 113 di Gioiosa Marea potrebbe venire riaperta al transito.
Così facendo, perdendo cioè tempo, il CAS attuerebbe l’abolizione del pedaggio autostradale a poche settimane dalla riapertura della SS 113, compiendo così un gesto velleitario e apparentemente rispondente alle richieste di un parlamentare e di vari sindaci.
Di fatto l’on. Germanà dovrebbe insistere col ministro Matteoli per ottenere la revoca della concessione al Consorzio Autostrade Siciliane, così come si legge nella nota che segue:
"L’on. Nino Germanà ha scritto un interrogazione al Ministro delle infrastrutture On. Altero Matteoli sulla disastrosa situazione in cui versano le autostrade siciliane gestite da CAS (Consorzio Autostrade Siciliane). Il CAS – rileva Germanà – è concessionario di alcune tratte stradali, tra cui la Me-Ct e la Me-Pa,devolute in concessione nel 2000 da ANAS spa che nell’esercizio delle proprie funzioni di vigilanza di cui è titolare, ha contestato al CAS molteplici inadempienze tra cui spiccano per gravità le omissioni nelle manutenzioni relative anche alle tratte stradali suindicate per un importo pari circa a 54 milioni di euro finanziati dall’ANAS per lavori mai eseguiti”.
“Le contestazioni elevate dall’ANAS – continua Germanà – hanno peraltro dato luogo alla formalizzazione di un atto a firma del Ministro delle infrastrutture con cui si prospettava la revoca della concessione in danno del CAS; ciò nonostante, l’unico provvedimento intrapreso è rappresentato dal commissariamento del consorzio autostrade, che per il CAS non è assolutamente una novità”.
Per Germanà, la ricaduta negativa della gestione delle strade devoluta in concessione al CAS “sembra infatti imputabile a problematiche strutturali dell’ente quali l’inidoneità organizzativa e la mancanza di personale dotato delle necessarie professionalità”, il CAS, contrariamente agli altri concessionari di ANAS spa, risulta ancora ente pubblico economico che opera con veste giuridica ed organizzativa inadeguata ad imprimere la necessaria efficienza e trasparenza nell’azione amministrativa.
Circostanza che – secondo il parlamentare nazionale – desta perplessità e preoccupazione “ove si consideri che l’ammodernamento infrastrutturale della Sicilia riveste carattere propedeutico rispetto alla realizzazione del ponte sullo stretto e che al momento arterie autostradali vitali versano in uno stato di assoluto degrado”.
Roma, 20 febbraio 2010
Ufficio Stampa On.le Nino Germanà
C'è chi può e chi non può.
RispondiEliminaSINDONI PUO'!.
Germanà, anche lui è bravo, anzi bravissimo.ecco perchè è legislatore a livello nazionale, anche se in questa questione di vitaale importanza per i giuiusani, conterebbe meno, forse anche molto meno di un UOMO che fa anche il sindaco
RispondiEliminaCome mai l'abolizione del pedaggio tra Brolo e Patti non è venuta in mente a nessuno fino ad ora?
RispondiEliminaLa statale per Gioiosa è chiusa da un anno e mezzo.
Si doveva aspettare l'esempio di Sindoni?
Ma fatemi il piacere .....!
Il pedaggio va abolito su tutte le autostrade,
RispondiEliminaNord, sud, est ed ovest
I politici ci diverebberi riflettere.
il Sindaco Spanò dice che non si può fare il paragone con(Capo D'orlando) Sindoni....!!!
RispondiEliminainfatti lui e' da 6 anni che fà Viaggi (a Roma qua e la) Sindoni quando parlà si fà sentire non ha paura e prende iniziative anche Dure....
spanò ha paura pure della sua ombra... vergogna