Ospedale Fogliani di Milazzo: Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima

Ospedale Fogliani di Milazzo, Sciotto: "Blocco contemporaneo di tutti gli ascensori, vicenda gravissima. Presentata interrogazione al Governo regionale" 9 giu 2026 -    "Quanto accaduto all'Ospedale 'Giuseppe Fogliani' di Milazzo impone un immediato chiarimento da parte del Governo regionale e dell'Assessorato alla Salute. Per questo motivo ho presentato un'interrogazione parlamentare chiedendo di accertare i fatti e di verificare eventuali responsabilità." Lo dichiara il deputato regionale di Sud Chiama Nord, Matteo Sciotto, intervenendo sulla vicenda che avrebbe visto il contemporaneo blocco di tutti gli ascensori del presidio ospedaliero mamertino, con pesanti ripercussioni sull'attività assistenziale. ”Le notizie emerse nelle scorse ore destano forte preoccupazione. Se confermate, ci troveremmo di fronte a una situazione inaccettabile per una struttura sanitaria che deve garantire in ogni momento efficienza, sicurezza e tempestività negli...

MICCICHÈ A LOMBARDO: “BASTA BUROCRAZIA O OGNUNO PER LA SUA STRADA”

07/03/2010 - Scrive il sotto-segretario di Stato del Pdl Gianfranco Miccichè sul suo blog, a prposito dell'incontro tenutosi a Siracusa: "Devo confessare che l’incontro è andato oltre le più rosee aspettative. C’erano tanti giovani, interessati, appassionati, incredibilmente presi dal nostro progetto politico, che nemmeno io pensavo potesse essere già entrato nei loro cuori e nelle loro teste. Nei loro volti ho rivisto un entusiamo che quasi avevo dimenicato. E’ stato bello e divertente!

E rivolgendosi, evidentemente, al presidente Raffaele Lombardo, nel corso dell'incontro Miccichè aveva detto: «Di burocrazia si può morire, ecco perchè mi aspetto dal presidente Lombardo la sburocratizzazione della macchina regionale. Altrimenti ognuno per la sua strada. Non possiamo più perdere tempo, anzi sono deluso di quanto fatto finora. Bisogna andare immediatamente verso la semplificazione degli atti amministrativi».

“Oggi il sistema della burocrazia va cambiato - ha proseguito Miccichè - e ai miei deputati dico: o portiamo a casa il risultato della semplificazione burocratica oppure noi del Pdl Siciia non abbiamo piu’ motivo di stare in questo governo. Non potremo - ha aggiunto - piu’ pretendere credito e definirci i veri rivoluzionari della Sicilia e soprattutto non avremo piu’ credibilita’ agli occhi dei tanti giovani che sognano un futuro migliore. Se non portiamo a casa questo risultato - conclude - l’intero nostro progetto perdera’ di forza”.

E’ ovvio che dietro tale ammonimento ci sia aria di campagna elettorale, seppure in qualche comune siciliano, ma è pur vero che i disegni politici nazionali sono costantemente in fieri e al presente non è da escludere una evoluzione della crepatura del Pdl, che potrebbe farsi in due.

Ma è proprio sul blog dell’on. Miccichè che il dibattito si sviluppa e si chiarifica, con interventi eloquenti e non troppo rassicuranti per chi pensa che il dialogo tra Raffaele Lombardo e il PD avverrà senza intermediazioni.

Dal blog SUD dell'on. Gianfranco Miccichè:

Bart scrive:
6 marzo 2010 alle 11:54

La burocrazia ha preso il sopravvento solo per la mancanza di politica, come lo ha preso la magistratura. Bisogna solo riportare la politica con la “P” al proprio ruolo, al di sopra di tutto. Ci vuole una politica del fare e che non ha paura di assumere impegni e raggiungere obiettivi che possono dare fastidio a qualcuno. E’ il momento in cui all’interesse individuale deve prevalere quello collettivo, di tanti.
Caro Gianfranco se non ci muoviamo, la Lega Nord scenderà anche a Sud. Vedi cancellazione degli ATO Rifiuti e ATO Idrici con il voto sotto il naso dei deputati paletta.
Chiacchiere a zero, passiamo ai fatti.

enzo c, scrive:
6 marzo 2010 alle 12:30

oggi la burocrazia è allo sbando in piena precarietà con cambi ai vertici ogni 10 mesi senza un progetto definito e di largo respiro. vi è un processo in atto di fideizzazione che non riguarda il governo, ma i partiti ela questione dei dirigenti esterni è la punta d’iceberg di un sistema che fa acqua da ogni parte.la riforma rischia di risultare un bluff, sul piano dei risultati sia politici che economici. una ricollocazione degli uffici che rischia di costare per 3/4 volte i risparmi che dovevano venire dalle riduzioni dei servizi ne è un esempio.Le discrasie che scoppieranno nel momento in cui il regolamento troverà piena applicazione è a conoscenza di tanti che però non facendo parte della stretta cerchia degli yesman a servizio del presidente e degli assessori, non deve venire fuori.vorrò vedere chi saranno i prossimi sovrintendenti ai beni culturali, mi riferisco alle funzioni non alle persone,e perchè creare 13 servizi per la gestione del personale, quando ne bastava uno con unità operative in ogni assessorato? per non parlare di conflitti di competenze tra dipartimenti e assessorati e a cui forse si porranno soluzioni che alla fine complicheranno la vita dei cittadini? le leggi che hanno sancito la divisione tra politica e amministrazione possono funzionare quando il livello dei due è alto. Oggi purtroppo il livello non è dei migliori, per cui i due si cercano pensando che la fedeltà sia l’unico valore a cui aggrapparsi. la verità è che continuando così vanno entrambi verso il suicidio collettivo. E il fatto che comunque ci sia qualche mosca bianca non è consolatorio, perchè questa rischia la fine di don Chishotte coi mulini a vento. Per cui caro Gianfranco la denuncia non basta, bisogna mettere mano alle cose, entrando nel vivo dei problemi e della conoscenza della macchina, per far si che la stessa serva alla regione e non solo ad interessi di parte.

salvo scrive:
6 marzo 2010 alle 12:41

No per niente a che lo dico che la lega nord dividerà l’Italia e i meridionali saranno trattati da reietti.Sempre se non costruiscano un muro, come ho detto tante volte on.Micciché ci sono moltissimi siciliani che vorrebbero l’ Indipendenza dall’Italia,Cioè una propria costituzione giusta e severa nei confronti della mafia, della droga, pedofili e cosi via certezze delle pene, per questi reati io darei ergastolo a vita. On micciché perché non chiede ai siciliani cosa pensano della indipendenza della nostra terra. Qui la crisi ci sta distruggendo non si trova piu lavoro,le infrastrutture non ci sono. trenitalia Sicilia a poco a poco da smobilitando e il governo non fa niente, i siciliani sono stanchi di essere sempre denigrati e pressi in giro per il maledetto nomignolo che ci portiamo, quello di essere Mafiosi tutti ci conoscono con questo maledetto appellativo. quando questa terra potrà ritornare a vivere la mafia si sconfigge con il lavoro e la legalità e il rispetto delle leggi.Ma tanto e fiato spreccato mi godrò il momento che quando berlusconi si ritirerà dalla politica e la lega nord prenderà la guida del paese sono convinto che li se ne vedranno delle belle.Contro i Meridionali.

Commenti