Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

WWF: “ACQUA, NON SOLO ‘RUBINETTO’: LIBERIAMO LE ‘VENE BLU’ DEL NOSTRO PAESE”

23/03/2010 - Dal Piave al Tagliamento, dall’Arno al Tevere, dal Sarno alle fiumare Calabresi: il prossimo 2 maggio il WWF coordinerà circa un migliaio di volontari per setacciare 25 fiumi italiani lungo l’intera penisola, grandi isole
comprese.

Alla vigilia della Giornata Mondiale Acqua indetta dall’ONU’ e all’indomani della grande manifestazione sull’acqua che ha visto anche la partecipazione del WWF, l’associazione lancia la sua Campagna “Liberafiumi” 2010, un grande censimento che consentirà di verificare lo stato di salute delle sponde delle principali ‘vene blu’ del nostro paese come il Piave, il Tagliamento, il Tevere, l’Arno, ma anche quelli più piccoli ma strategici per la sicurezza ambientale dei territori da loro attraversati come le fiumare calabresi, i corsi d’acqua della Liguria, della Toscana che anche quest’anno hanno subito inondazioni e smottamenti.

La squadra ‘principale’ per il censimento si è già costituita in tutte le regioni ma c’è ancora la possibilità di partecipare, consultando sul sito del WWF www.wwf.it/fiumi le informazioni sulla Campagna e le modalità per le nuove iscrizioni, che saranno accolte in base alle attività già predisposte. Le squadre di volontari saranno opportunamente preparate. Tutti i tratti di fiume saranno accuratamente fotografati e le rilevazioni verranno elaborate con sistemi a GIS (Geographic Information System). Si raccoglieranno dati per verificare la presenza di zone di esondazione, l’urbanizzazione presente e le situazioni a rischio e lo stato della biodiversità. Il censimento sarà corredato anche di un’indagine sulle comunità ittiche presenti, considerando che i pesci sono indicatori biologici capaci di ‘misurare’ lo stato di salute ‘naturale’ dei fiumi. Nell’Anno della Biodiversità il WWF vuole infatti sottolineare la grave situazione in cui si trovano alcune specie endemiche, ovvero presenti solo in alcune specifiche aree, come il carpione del Garda, il ghiozzo di ruscello o il carpione del Fibreno.

I primi risultati del censimento verranno divulgati domenica 16 maggio per la Giornata Oasi, momento clou del mese di maggio dedicato alla Biodiversità e alle aree protette gestite in Italia da 40 anni dal WWF. Questi dati verranno messi a confronto tra la situazione attuale e quella censita 9 anni fa durante la prima edizione della campagna.

“L’episodio dello scorso febbraio di inquinamento del Lambro e poi del Po ha fortemente richiamato l’attenzione sulla gestione e tutela dei corsi d’acqua – ha dichiarato Stefano Leoni, Presidente del WWF Italia – Inoltre negli ultimi cinquanta anni la maggior parte dei fiumi italiani è stata aggredita con interventi che hanno cambiato radicalmente assetto e dinamica: in molti casi le nostre ‘vene blu’ sono state trasformate in semplici canali ignorando che invece si tratta di complessi ecosistemi regolati non solo dalle leggi dell’idraulica ma anche da quelle della natura. Il risultato è che la biodiversità di questi ambienti si è drasticamente ridotta e con essa la funzionalità ecologica che li caratterizza mettendo a rischio anche le popolazioni circostanti. Il WWF, nell’Anno della Biodiversità vuole richiamare l’attenzione proprio su questi aspetti grazie ad una grande azione collettiva di volontariato”.

Il WWF vuole proseguire nell’azione di monitoraggio, presidio e protezione dei fiumi come già fatto per il Lambro, dove l’associazione è stata coinvolta dalla Protezione civile nella cabina di regia, insieme ai due parchi del Delta del Po quello Veneto e quello Emiliano per definire le aree più vulnerabili e le azioni urgenti da intraprendere in quei drammatici giorni per ridurre l’impatto dell’onda nera su una delle zone umide italiane più importanti.


LA MAPPA DEI FIUMI CENSITI IL 2 MAGGIO:
Adda (Lombardia)
Piave (Veneto)
Arzino, Tagliamento (Friuli Venezia Giulia)
Magra _ (Liguria)
Chiasco_Tevere (Umbria)
Tevere, Aniene, (Lazio)
Arno (Toscana)
Sangro e Sagittario (Abruzzo)
Biferno (Molise)
Volturno e Sele (Campania)
Ofanto (Puglia)
Agri (Basilicata)
Fiumara di Amendolea, Angitola e Fiumara Reschia (Calabria)
Oreto, Imera e foci di Simeto, Anapo e Ciane (Sicilia)
Rio Mannu (Sardegna)

La Campagna Liberafiumi 2010 è sul sito web: www.wwf.it/fiumi

Roma, 21 marzo 2010 - Ufficio Stampa WWF Italia, 339 2948309, 06 84497377, 265, 213, 463,
02 83133233 - www.wwf.it/stampa

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