
Roma, 07 Aprile 2010 - “Lupo non mangia lupo”, mai saggezza popolare fu più pertinente per contestualizzare il ridicolo intervento del Segretario del Pd siciliano Giuseppe Lupo che continua, con ipocrisia e disonestà intellettuale, a presentarsi come l’ultimo baluardo nella lotta al clientelismo, quando in verità è completamente asservito alle logiche
di potere e perfettamente integrato all’interno delle dinamiche che reggono e costituiscono il substrato del “sistema Lombardo”.
Bisogna riconoscere che il Pd in Sicilia è talmente vivace e creativo che è riuscito a reinventare i suoi rappresentanti, cambiano i ruoli ma le appartenenze e i visi rimangono immutati, in Sicilia il Pd ha dato luogo alla cristallizzazione della politica e l’immutabile realtà è divenuta la costante di una condotta fatta di inciuci e taciti accordi.
Il segretario Lupo ha opposto il suo netto rifiuto all’eventuale proposta di entrare a far parte organicamente nella giunta e nella maggioranza Lombardo, mossa a mio giudizio controproducente visto che la dichiarazione di Lupo è stata percepita come l’ennesimo insulto all’intelligenza, allo spirito critico e alla capacità di analisi dei siciliani che da mesi avvertono la presenza e la longa manus del Pd nell’amministrazione Lombardo, le cui fila sono state ingrossate dai fedelissimi dell’ex sindaco di Messina Francantonio Genovese che hanno ritrovato il loro “spazio vitale” all’interno del gabinetto dell’assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione Mario Centorrino, già assessore della giunta Genovese.
Plasmare e mutare sono i due talenti degli esponenti di Messina del Pd e pretoriani di Genovese, come il “furbetto” dei rifiuti Lorenzo La Macchia, ex amministratore delegato dell’Ato, Francesco Gallo, ex assessore allo Sport sempre della giunta Genovese e candidato unitario alla segreteria provinciale del Pd, Piero David, esponente del Pd di Messina, dulcis in fundo Nicoletta d’Angelo candidata alle ultime amministrative nella lista “Genovese sindaco” che, con una velata ironia, potrei definire la lady di ferro del Pd a Messina.
La dichiarazione del Segretario Lupo, ha dimostrato la scarsa coerenza e l’inesistenza di una volontà unitaria del Pd in Sicilia che, incapace di interpretare e attestarsi su un’unica e condivisa posizione, è tormentato da divisioni interne e laceranti spaccature che impediscono l’esplicarsi di una compatta, omogenea e strutturata condotta politica.
Ufficio Stampa On. Nino Germanà
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