Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

SANITA', RUSSO: "PRONTI INVESTIMENTI PER UN MILIARDO DI EURO"

CALTANISSETTA, 10 apr 2010 - "Stiamo programmando, sulla base del reale fabbisogno, un piano di interventi di edilizia sanitaria che contribuira' a cambiare il volto della sanita' siciliana preoccupandosi di realizzare strutture ospedaliere moderne e funzionali, al passo con le esigenze dei tempi. Nel giro di poco tempo spenderemo 890 milioni di euro, disponibili grazie al cosiddetto art. 20, con
i quali costruiremo nuove strutture e rimoderneremo quelle esistenti. Ho anche dato disposizione ai miei uffici di approntare una norma da inserire nella prossima finanziaria per ridurre, se non eliminare del tutto, con effetti a partire dal 2011, il pagamento del ticket per gli accertamenti diagnostici, un odioso balzello per i cittadini specie quando a pagare sono pazienti con limitate disponibilita' economiche". Lo ha annunciato oggi l'assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, intervenendo a Caltanissetta al convegno su "La riforma sanitaria un anno dopo", organiz zato dal centro politico "Innovazione".

"La norma - ha spiegato Russo - dovra' prevedere forme di controllo nonche' l'obbligo del "quesito diagnostico" e cioe' la giustificazione medico-sanitaria di ogni singola prescrizione al fine di verificare il corretto operato sia dei medici che delle strutture che erogano la prestazione".

"Abbiamo gia' preso l'impegno di ridurre - ha proseguito l'assessore - fin dal prossimo anno le inaccettabili maggiorazioni di Irap e Irpef che i siciliani sono chiamati a pagare per finanziare il deficit provocato in passato. E non e' finita. Nel giro di poche settimane cominceremo a spendere la prima parte di quei 100 milioni di euro di fondi europei destinati all'acquisto di apparecchiature di alta tecnologia per potenziare l'offerta sanitaria in tutte le province siciliane. Questi sono i fatti prodotti da questo Governo regionale grazie a una attenta politica di rigore e di sviluppo. Stiamo realizzando, passo dopo passo, una serie di provvedimenti che permetteranno alla Sicilia di raggiungere livelli di qualita' pari a quello delle regioni italiane piu' virtuose".

"La riforma e l'innovazione in sanita' - ha concluso Russo - stanno dando i frutti sperati. Siamo ancora all'inizio del nostro cammino, ma stiamo incidendo in profondita', lo dimostrano anche le virulente reazioni di coloro che cercano di ostacolarci perche' vedono traballare le loro rendite di posizione. Abbiamo cambiato il metodo di lavoro rispetto al passato, guardando alla programmazione e alla qualita' anziche' all'improvvisazione e agli interessi di bottega. I cittadini capiscono che finalmente la politica, quella con la P maiuscola, si preoccupa di amministrare il denaro pubblico con l'obiettivo di salvaguardare l'interesse comune".

gm/sts

101903 Apr 10 NNNN

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