Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LA SICILIA AUTONOMISTA CON QUARANTA PARLAMENTARI “FA BALLARE LA SAMBA” A QUALUNQUE GOVERNO

Nessuna valutazione politica dalle elezioni in Sicilia ma la cosa più bella è che i giovani si mobilitano per una vera autonomia
di Raffaele Lombardo - Con tutta la buona volontà del mondo, io non credo che si possa trarre alcuna valutazione politica dalle elezioni che hanno avuto termine ieri e che in alcuni casi termineranno con i ballottaggi. Si sono viste in campo le più varie alleanze politiche,
da cui possiamo trarne valutazioni positive o negative a secondo del punto di vista da cui si guardano i fatti.

In provincia di Catania sono stati confermati cinque sindaci su cinque, in larga maggioranza facenti capo all’MPA.

Non mi scandalizzo più di tanto per il fatto che, a Bronte, Firrarello ce l’abbia fatta nuovamente. Ha ottenuto il 52% dove l’Mpa, che aveva avuto in passato il 10%, ha ottenuto il 32% dei consensi. Se pure ci fossimo alleati con la sinistra (che complessivamente con due candidati ha ottenuto il 15%), forse si sarebbe arrivati al ballottaggio ma probabilmente avrebbe vinto lo stesso Firarello.

A Gela i due candidati del Pd vanno al ballottaggio: lì abbiamo visto, con molta franchezza, due anime dell’MPA che non hanno conciliato e che, devo dire, non ho avuto il tempo né la voglia di fare conciliare: talvolta, i dissidi locali sono insanabili, stanno di qua come di là.

A Carini siamo andati insieme al ballottaggio con un candidato dell’UDC rispetto ad uno del PDL; Ad Enna, invece, abbiamo una candidatura in comune con il PDL ufficiale: sono fatti amministrativi importanti che riguardano anche capoluoghi di provincia.

Abbiamo vinto a Trabia, dove il nostro amico Francesco Bondì ce l’ha fatta al primo turno, ma la cosa più bella che mi ha detto stamattina è che i nuovi consiglieri comunali hanno mediamente trent’anni: questo è uno dei dati più incoraggianti di questo passaggio elettorale.

In molti comuni in cui si è votato, ma anche a prescindere dal voto, troviamo gruppi di giovani che si organizzano autonomamente, che contestano duramente il modo di essere di un partito che fino ad oggi, in cinque anni, non poteva che aggregarsi intorno ad alcune vecchie glorie, un complimento forse immeritato anche rispetto a me stesso.

La cosa più importante, quindi, è che si affaccia una nuova generazione che prenderà in mano il movimento; mi auguro il più presto possibile, e a cui potremo passare la mano nella speranza che una grande novità autonomista si affermi in Sicilia.

Se noi riusciremo in questo, qualunque prezzo siamo disposti a pagare, sarà la cosa più importante a cui avremo dato vita.

I giovani stanno comprendendo e prendendo coscienza del fatto che bisogna mandare al diavolo i partiti nazionali, i quali li fanno entrare in un meccanismo, anche diventando ministri, per cui a pagare le spese sono sempre i Siciliani.

La Sicilia, come la Valle d’Aosta e come la Catalogna, deve avere un grande partito autonomista che se elegge quaranta parlamentari “fa ballare la samba” a qualunque governo e scambia il suo consenso in maniera molto semplice, non con i privilegi e i vantaggi degli ascari bensì coi vantaggi per il popolo siciliano.

Questo fa la Lega al nord, a noi basterebbe la Sicilia. 
Poi si può pensare anche ad allargarci in Calabria o in Puglia con il Partito del Sud ma quello che conta è che il movimento sia forte in Sicilia.

Intorno a questo nucleo forte e vincente, vedrete che poi nelle altre regioni le stesse cose nasceranno e si svilupperanno.

http://www.raffaelelombardo.it/

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