
Patti, 18/07/2010 – ‘Arte a Tindari’ è solo una parte del programma delle manifestazioni incluse nell’Estate Pattese 2010, ma è quella su cui amministratori, organizzatori e territorio puntano le loro maggiori attenzioni ed aspettative. Territorio e non cittadinanza di Patti, proprio perché il programma dell’
Estate pattese 2010, pur rivolgendosi al territorio circostante, oltrechè ai turisti, ha la consapevolezza di non svolgersi al teatro antico di Tindari. La programmazione delle manifestazioni al teatro greco-romano di Tindari, infatti, costituisce un’attesa più
che comprensoriale e include in sé una serie di valenze e responsabilità, che sono di natura artistica, culturale, turistica, economica. A parte ciò, poi, la programmazione delle rappresentazioni di Tindari parte con un ‘vulnus’ che in un modo o nell’altro riporta alla mente il teatro classico e riconduce ai tempi in cui al teatro antico di Tindari non sarebbe stato consentito neppure dire la messa, se non rappresentarvi opere teatrali classiche: minimo minimo Plauto, se non tragedie greche. Stop.


Sicché viene da pensare che se i comici di Zelig o il giudice Ayala non rappresentassero, tra i sacri rimaneggiamenti di Tindari, la proposta di un regista del rango di Massimo Romeo Piparo, i conti con la sovrintendenza, con l’associazione filatelica e con l’azione cattolica li avrebbero fatti Giuseppe Venuto, sindaco di Patti, Salvatore Impalà, assessore al turismo, e Nanni Ricevuto, visto che pure la Provincia Regionale di Messina interviene con un contributo che Massimo Piparo ha definito ‘spirituale’ ma che andrebbe definito ‘spiritoso’ considerata l’entità davvero irrisoria.
Ma tant’è, il presidente dell'ente Provincia di Messina, Nanni Ricevuto, vestito da sposo non ha voluto mancare alla presentazione della rassegna
‘Arte a Tindari’, avvenuta ieri in una dignitosissima struttura sul mare, dove è stata allestita una riguardosa sala conferenze, con tanto di hostess e banchetto per le registrazioni della stampa, brochures, cofee break e buffet.
E per dare l’idea di cosa abbiano messo in moto Massimo Romeo Piparo e la Sud Dimensione Servizi di Lello Manfredi, che organizza e si assume i rischi d’impresa, sono state previste due conferenze stampa e non una soltanto. La prima annunciata e introdotta dal capo ufficio stampa Emilio Pintandi, infatti, ha riguardato
X-Factor e l’operazione
Edison, ‘Change the Music’, il concorso musicale per band emergenti che accompagna il tour di X-Factor, portando sul palcoscenico di Marina di Patti il 16 e 17 luglio, rispettivamente, gli Sugar Free e Max Gazzé con due concerti a ‘emissioni zero’. Zero in senso
eco-compatibile ed
economico-compatibile, visto che l’ingresso era libero, presente pure Federica Gentile di Radio2, ormai assurta la rango dei personaggi televisivi, da quando radio e tv hanno preso l’abitudine di integrarsi e interagire.
La conferenza stampa di
‘Arte a Tindari’ è cominciata non appena arrivato a Patti Marina Massimo Piparo, in attesa dell’altra sorpresa: Mario Venuti, apprezzato cantautore catanese e interprete del
lavatore di mani Pilato, nel "Jesus Christ superstar" in programma a Tindari, nella versione ormai consacrata dal regista messinese Massimo Romeo Piparo, direttore artistico della rassegna.
E con tanti personaggi in ‘sala’, da Piparo a Federica Gentile, da Sugar Free a Mario Venuti, da XFactor a ‘Change the Music’ era difficile non pensare che una simile ‘operazione’ vada sotto la voce ‘scommesse’.
Una 'scommessa' che principalmente Massimo Piparo ‘scommette’, con l’orgoglio di chi da quella strada c’è già passato, coi pantaloncini artistici corti ma finiti di pagare e dunque pronti per essere indossati in altre occasioni di gala.
Dicimolo subito, anche perché è stato detto e ripetuto, i soldi sono pochi. Il Comune di Patti tira fuori dal bilancio meno di 200mila euro, che nelle mani di Piparo e Manfredi diventano con uno zero in più, proprio perché il regista di Messina (ormai famoso ed affermato) è in grado di elevare a potenza la cifra, mettendoci dentro le amicizie, le devozioni, l’orgoglio e la conterraneità. Lo stesso farà la Sud Dimensione Servizi .
Raffaele Manfredi, detto Lello, da parte sua si assume - infatti - il rischio d’impresa, che non è poco a fronte di un programma ambizioso e che non si limiterà ai costi iniziali e preminentemente legati al cosiddetto ‘cascè’ degli artisti o al piano promopubblicitario.
Qua la cosa è più impegnativa. Proprio perché si parte da ottimi ingredienti ma da cucinare, per di più in una cucina non abbastanza conosciuta.
Ci sono
prime ed
esclusive, novità e scelte audaci: niente che non sia sul ‘mercato’ nazionale, da Fiorella Mannoia a Nicola Piovani, a Giovanni Allevi e al giudice Ayala. Ma proprio per questo un percorso che incontrerà consenso e dissenso.
Ampio consenso incontrerà
"Jesus Christ superstar" di Massimo Piparo, una delle opere rock più celebri della storia dello spettacolo in una versione che pur facendo parte dei ‘ritorni’ si propone come una novità (Prima nazionale), con (ancora come nel 1995) il cantante messinese Paride Acacia, nei panni del protagonista; il giovane Matteo Becucci, talentuoso vincitore di X Facctor e Mario Venuti, nel ruolo di Pilato.
Altrettanto consenso otterranno la Mannoja, Giovanni Allevi, Nicola Piovani e tutti gli altri. A cominciare dalle selezioni per XFactor, un bel colpo di Massimo Piparo; un omaggio fatto a Patti e tirato fuori dal cilindro dei suoi buoni rapporti, delle conoscenze che ormai non mancano.
E il dissenso allora? Quello fa parte della natura dell'uomo e delle beghe paesane. Se le vogliamo togliere..? Ma si riduce il programma...
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