“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

OSPEDALE PSICHIATRICO BARCELLONA P.G.: TU TI PREOCCUPI E 'IO' ME NE FOTTO

Barcellona P.G. (Me), 20 luglio 2010 - Da quando la Commissione parlamentare presieduta dall'on Ignazio Marino vi ha messo piede, per una inattesa ispezione, l'ospedale psichiatrico giudiziario "Vittorio Madia" di Barcellona Pozzo di Gotto è precipitato nell'occhio del ciclone, sia per la cruda immagine uscita dalle dichiarazioni del presidente Marino e dai resoconti dei commissari bipartisan, sia per le polemiche suscitate dalla scoperchiatura di una "pentola" rimasta per troppo tempo accantonata.

Già abbiamo, in altri posts, riferito le impressioni negative suscitate da quella visita effettuata nello scorso mese di marzo, mentre era assente il direttore dell'OPG, Nunziante Rosania, in missione a Favignana, ed abbiamo anche accennato all'avvio di un battibecco sui ritardi del passaggio delle competenze sull'OPG dal ministero della Giustizia alla Regione.

E diciamo che c'era sembrato e continua a sembrarci che, su dati dolorosamente gravi quali quelli della precarietà funzionale della struttura, si stesse impiantando il solito giochetto dello scarica barile, o come si diceva ai tempi della nostra fanciullezza del gioco della catasta: iò non fu, fu a catasta, a catasta non fu, fu u cincu e così via...

Prendendo spunto dalla "giustificazione" addotta dall'assessore regionale alla sanità, Massimo Russo, sul mancato recepimento della legge che affida alle regioni il carico sanitario degli opg, il senatore Marino torna alla carica con un nuova e ancor più pesante dichiarazione che ha tutto il "sapore" di una lavata di capo.
Russo aveva addebitato il ritardo al governo nazionale asserendo che :"il senatore Ignazio Marino, in quanto presidente di commissione parlamentare, dovrebbe ben sapere perche' mai le competenze sulla medicina penitenziaria non sono ancora passate alla Sicilia".

"Questo - aveva precisato Russo - è un compito che deve essere portato davanti alla commissione paritetica Stato-Regione, e se ci sono ancora ritardi non e' certo responsabilita' dei rappresentanti della Regione siciliana che fanno parte di quell'organismo".

"La Sicilia- è invece convinto Marino e lo dice espressamente- è in ritardo di due anni, la legge è dell’aprile del 2008. Se tutto ciò non è stato fatto non è colpa di altri, ma della Sicilia e l’assessore regionale non può certamente opporre questioni burocratiche. La Regione si attivi e solleciti l’attuazione del trasferimento delle competenze attraverso il comitato paritetico, così come hanno fatto tutti gli altri nel resto d’Italia».

«Io credo - ha dichiarato il presidente Marino - che la sensibilità umana rispetto alla condizione gravissima in cui si trovano persone detenute che prima di tutto sono malati che hanno bisogno di cure specifiche, non dovrebbe fare dormire la notte i componenti della Giunta regionale. Io da quando ho visitato l’Opg di Barcellona Pozzo di Gotto francamente faccio fatica ad addormentarmi pensando che ci sono persone da curare e che invece vengono lasciate in condizioni indecenti, indecorose e senza nessuna possibilità di cura e guarigione».

Adesso vedrete che Russo ribatterà e anche lui "vanterà" la propria insonnia.
Intanto i problemi scovati nel nosocomio psichiatrico di Barcellona rischiano di rimanere al palo....
Comunque: sono tante le carenze che si affiancano a quelle sanitarie, basti pensare al sovraffollamento determinato dal trasferimento di centinaia d'internati da altri OPG, allo stato d'insufficienza o d'inadeguatezza del personale parasanitario e alla perdurante incertezza in cui da due anni si dibatte l'organico della polizia penitenziaria, oggi in servizio a Barcellona e domani non si sa dove.

I problemi sono tanti e tutti mai avviati a soluzione. E sapete perchè?
Forse perchè siamo a Barcellona Pozzo di Gotto, dove tu ti preoccupi ed "io" me ne fotto.
Ed "io" immaginatevi chi può essere...?
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