Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

PRECARI: LOMBARDO, PRONTI A MOBILITAZIONE PER NOSTRE RAGIONI

PALERMO, 6 lug 2010 - "A quest'ora la commissione Bilancio del Senato discute l'emendamento relativo ai precari siciliani. Al Governo nazionale non chiediamo ne' deroghe ne' un solo euro, ma che ci si consenta di assicurare il lavoro a 22.500 precari da almeno 10 anni e di sottrarli al ricatto delle proroghe, vincolando tutta la Pubblica Amministrazione regionale a non assumerne altri fino al raggiungimento di un rapporto di lavoro fisiologico, che si otterra' coi pensionamenti, tra popolazione e pubblici dipendenti.

PALERMO, 6 lug 2010 - "Mi giunge notizia che, nonostate le assicurazioni del Governo, nella commissione Bilancio del Senato sarebbe scomparso l'emendamento che consente la continuita' lavorativa ai 22.500 lavoratori precari degli enti locali siciliani". Lo dice il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, che aggiunge: "Non si tratta di violare il Patto di stabilita', ne' di chiedere un euro al Governo, ma, semplicemente, di scongiurare che 22.500 persone, che lavorano, chi da 20 anni chi da almeno 10, siano condannati alla disperazione.

So di qualche senatore siciliano, a palazzo Madama. Non finga di non accorgersene.

Credo serva una mobilitazione di tutti, dal Governo regionale, all'Assemblea, ai sindaci, ai dipendenti degli enti locali perche', insieme, a Roma, si facciano valere le nostre sacrosante ragioni".
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PRECARI, LOMBARDO AL GOVERNO: "ASSICURARE IL LAVORO A 22.500 PERSONE"

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