Salute della donna. A Palermo la prima clinica dedicata alla salute femminile, dalla vulvodinia, all’endometriosi, ai disturbi della menopausa

A Palermo apre Weda: la prima clinica dedicata alla salute femminile. Dalla vulvodinia, all’endometriosi, passando per il dolore pelvico cronico e i disturbi legati alla menopausa: un team di esperti che lavora in modo coordinato per una risposta concreta sulla salute della donna. Palermo, 8 giugno 2026 – Apre a Palermo Weda , il primo ecosistema sanitario italiano dedicato alla salute femminile che integra prevenzione, diagnosi e cura in un unico percorso strutturato. Con l’apertura della nuova sede, in via Tommaso Gargallo, 49, la città accoglie un centro specializzato pensato per offrire alle donne un punto di riferimento clinico dedicato, con un modello di presa in carico innovativo e interdisciplinare. La salute femminile rappresenta ancora oggi una delle grandi sfide dei sistemi sanitari contemporanei. Nonostante i progressi della medicina, molte donne continuano a confrontarsi con diagnosi tardive, percorsi di cura frammentati e una scarsa integrazione tra specialisti. Pato...

ROTONDI: FEDERALISMO A MESSINA E A COMO, DUE FACCE DELLA STESSA MEDAGLIA

Como, 5 lug. - ''Il federalismo e' una scommessa che non ci spaventa''. Ad affermarlo e' il ministro per l'attuazione del programma di Governo, Gianfranco Rotondi, in occasione della tappa comasca di 'Governincontra'. ''L'attuazione del federalismo - ha sottolineato Rotondi - non e' la concessione che si fa a un partner essenziale della maggioranza, perche' quella e' una sua bandiera storica. Il federalismo fa parte del programma di governo ed e' anche il modo per riunire l'Italia, perche' in occasione dei 150 anni dell'unita', non venga solo celebrata ma completamente rifondata.


''Federalismo e meridionalismo non sono valori contrapposti - ha aggiunto Rotondi, riferendosi alle dichiarazioni del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, a proposito delle regioni del Sud.''Ma il giudizio su chi ha governato queste regioni deve essere obiettivo: tutta la sanita' meridionale e' commissariata, il Sud ha il peggiore servizio sanitario italiano e costa di piu' rispetto alle altre regioni. Vogliamo dire che e' una patologia? E' una posizione antimeridionale la constatazione che c'e' qualcosa che non quadra?

''Tutto questo - ha proseguito Rotondi - va denuciato con piu' vigore a Messina che a Como, ma se lo diciamo a Como siamo pronti a ripeterlo anche a Messina. Noi parleremo di meridionalismo a Como e di federalismo a Messina, perche' sono due facce della stessa medaglia. Chi dice che per il sud ci sono sempre meno soldi da' per scontato che il sud produrra' sempre di meno e declinera' sempre di piu' e non e' questa la posizione del governo. O creiamo un'Italia solidale, unitaria e veramente nazione, oppure - ha concluso -si perdera' una scommessa. Ma a perderla non sara' il governo, perche' si tratta di un'opportunita' in meno per la comunita' nazionale di sentirsi profondamente tale''.

Interpellato poi sulle dimissioni di Aldo Brancher, annunciate questa mattina dal tribunale di Milano, Rotondi ha definito l'ormai ex ministro un gentiluomo: "la scelta di dimettersi, cosi' come quella di definire i suoi detrattori, gli fa onore perche' alcuni erano già pronti a votare con l'opposizione''.
La mossa di Brancher, secondo Rotondi ''fa la differenza in cifra umana tra un ministro che non rinuncia al suo posto per non creare problemi a altri che, approffittano dei problemi del governo per crearne ancora''.

"Quanto alle dichiarazioni dello stesso ministro Rotondi, pronunciate ieri contro chi, all'interno della maggioranza, si e' detto pronto a votare la sfiducia del ministro Brancher, insieme all'opposizione, ''mi sembrava normale - ha sottolineato Rotondi - che se alcuni parlamentari in sede di votazione ufficiale scelgono la stessa linea dell'opposizione, i conti li hanno tirati loro''. (Adnkronos)

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