“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MICCICHÈ: "COL PD NON CI SONO, NÈ CI SARÒ MAI"

15 agosto 2010 - Questi i tratti salienti dell’intervista rilasciata dall’onorevole Gianfranco Miccichè a Tgs: Su Lombardo e nuova giunta regionale: “Credo che si cambia un governo quando c’e’ motivo, non vedo a breve un motivo politico per un nuovo governo Lombardo. Ho abbastanza fiducia in Lombardo e tutte le volte che ci siamo visti non mi ha mai parlato di un nuovo governo. Sembra piu’ un gioco di giornali e ‘colonnelli’;
Lombardo, ripeto, non mi ha mai parlato di un nuovo governo o di tecnici. Mi sembra che tutto questo parlare, su chi sta con chi e quanto stia invece distante da chi, sia piuttosto un gioco di ‘distanze’, un nuovo ‘Monopoli’ della politica. Sono sciocchezze fuori da ogni logica, un perverso gioco della politica e dei Palazzi su chi si allontana o si avvicina di piu’ a chi. Non si considera che esistono problemi piu’ grandi. Lombardo metta subito mano ai problemi che ci sono in Sicilia. Questa regione e’ ancora ferma, nonostante le riforme che sono state fatte. E’ il momento di rimboccarsi le maniche!”

Sul Pd:

“In Sicilia sembra che tutto sia condizionato da quello che decide il Pd, che un po’ si esalta perche’ litigano Berlusconi e Fini e si sente pronto ad andare alle elezioni, salvo poi fare un passo indietro, quando s’informano con Crespi sui sondaggi e capiscono di non essere in condizioni di vincere. A me il Pd non interessa, io non sono nel governo con il Pd ne’ ci saro’ mai e questo e’ un fatto assodato. E ricordino che noi abbiamo vinto le elezioni, loro le hanno perse, perciò se vogliono governare pensino prima a vincere”

Su Berlusconi:

“Berlusconi non e’ mai stato arrabbiato con me. Ci incontriamo tutte le settimane e parliamo. Purtroppo, due anni fa c’erano state delle tensioni tra di noi, perche’ era stato ingannato dai ex miei amici di Forza Italia. Tra lui e me c’e’ un rapporto come se fosse un caro parente, un rapporto ineludibile. Lo incontro tutte le settimane, perche’ ricordo che sono sottosegretario alla presidenza del consiglio e la gestione della cosa pubblica la si puo’ fare soltanto se si parla con l’interlocutore, non e’ un fatto privato”.

Sui finiani:

“Io parlo con tutti, perche’ non dovrei farlo con i finiani?”.

Partito del Sud:

“All’inizio, l’operazione doveva essere: una parte del Pdl che si stacca dal Pdl, una parte del Pd che si stacca dal Pd, poi si costituisce un’aggregazione che, insieme all’Mpa e parte dell’Udc, crea un partito autonomo rispetto alle grandi forze politiche nazionali, il tutto esclusivamente per gli interessi della Sicilia; questa nuova formazione politica, contrapposta territorialmente alla Lega, secondo i nostri sondaggi, avrebbe avuto una forza elettorale pari al 40% a livello regionale, cioè un 4% a livello nazionale, senza il quale nessuno avrebbe potuto vincere le elezioni. Noi coerentemente ci siamo staccati, abbiamo creato un gruppo autonomo all’Ars e addirittura abbiamo votato la sfiducia a Cammarata. Di tutti gli altri non c’è, invece, notizia. Il Partito del Sud è stato concepito come un progetto trasversale, ma venuto meno il coraggio di quelle componenti politiche che inizialmente avevano sposato l’idea, sta vivendo adesso una fase di stallo. Ad ogni modo, stiamo continuando a lavorare al Partito del Sud, anche se mi sono reso conto che sia meglio partire dalla Sicilia, essendo obiettivamente difficile impiantare un progetto politico in realtà territoriali, tipo Calabria o Campania, che si conoscono poco a fondo. E’ comunque un progetto che porteremo avanti fino alle estreme conseguenze, ci stiamo lavorando. Se c’e’ qualcuno che non vuole piu’ aderire a questo progetto, lo dicesse. E lo sto dicendo oggi che siamo a possibili pochi mesi da nuove elezioni politiche, lo dico se qualcuno immagina che ho fatto qualche passo indietro, perche’ spaventato dalle nuove elezioni. Stiamo lavorando e molto”

Sulle prossime possibili elezioni nazionali:

“Sono ipotizzabili nuovi tipi di formazione, ma vincerà sicuramente il Centrodestra!”

Ps: “Vorrei trascorrere le mie vacanze senza dovermi inventare problemi che non esistono …”
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