Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

COMMERCIO: VENTURI, "RIFORMA MIRA A SVILUPPO E TUTELA LAVORATORI"

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PALERMO, 8 set 2010 - "Premesso che il ddl di riforma del settore commercio e' stato approvato dalla giunta di governo ma dovra' ora essere votato da Sala d'Ercole e quindi, in quella sede si potranno apportare eventuali modifiche che trovino l'accordo dei parlamentari, vorrei precisare che ci sono stati numerosi incontri al fine di concertare un percorso condiviso. E nonostante cio', e il fatto che avessi piu' volte annunciato il mio proposito di portare un testo in giunta entro fine giugno, da parte di chi oggi contesta, non e' mai giunto un suggerimento, una proposta o anche soltanto un invito a soprassedere".

Lo dichiara l'assessore regionale alle Attivita' Produttive, Marco Venturi, in merito alle proteste di Confesercenti Sicilia sul disegno di legge che regolamenta il commercio in Sicilia.

"Entrando nel merito occorre regolamentare - prosegue Venturi - l'intero settore del Commercio in Sicilia. Il ddl, al fine di garantire una maggiore tutela della fasce deboli e di consentire ai lavoratori di potere trascorrere le festivita' in famiglia e, comunque, nel rispetto della liberta' di impresa, stabilisce come 'regola ordinaria' la chiusura domenicale e festiva, non affidando questa scelta esclusivamente all'esercente. Tuttavia - aggiunge Venturi - non c'e' alcuna limitazione delle aperture. C'e' un concetto per certi versi nuovo: la regolamentazione (e non limitazione) delle aperture nelle domeniche e nei festivi. Perche' il ddl prevede due modalita' per consentire la deroga al regime ordinario".

"Chi strumentalmente oggi attacca a testa bassa - continua l'assessore - e parla di crisi e di rischi occupazionali, dovrebbe invece dirci quanti sono i lavoratori a tempo indeterminato che vengono occupati nel commercio e nella grande distribuzione. Credo che siano veramente pochi mentre sono troppi i lavoratori 'a weekend'. Il fatto e' che la liberalizzazione selvaggia, che viene chiesta solo per fini speculativi, sta distruggendo le piccole realta', divorate dalla grande distribuzione. Non si puo' inseguire semplicemente il principio del consumismo se a questo non si applicano regole certe che garantiscano sia i lavoratori - della grande come della media e piccola distribuzione - sia gli acquirenti.

In sostanza, questo disegno di legge mira a regolamentare il settore - conclude - partendo da un principio semplice e chiaro: di base la domenica e nei festivi si sta chiusi, ma le deroghe e' possibile ottenerle".

swp/idn

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