
Palermo, 20/11/2010 – L’assessore all'Energia e ai Servizi di Pubblica utilita', Giosue' Marino, dopo avere incontrato, ieri mattina, i sindaci dei 38 comuni dell'Ato 2 di Messina, dove i lavoratori hanno bloccato la raccolta dei rifiuti perchè senza stipendio da due mesi, ha indotto la Serit, agenzia incaricata dalla Regione siciliana della riscossione dei tributi, a fare un'anticipazione di cassa in favore dell'Ato 2 di Messina.
Anticipazione proporzionale “al ruolo di riscossione del terzo quadrimestre 2010” con le cui somme pagare le maestranze senza stipendio “nei tempi minimi necessari al perfezionamento delle procedure tecnico-amministrative tra i partner coinvolti nell'accreditamento delle somme".
L'assessore all'Energia e ai Servizi di Pubblica utilità, Giosue' Marino, ha aggiunto “convochero' ancora i soggetti interessati per quantificare le necessità economiche e per ristabilire un percorso virtuoso in grado di mettere a regime l'intero sistema dei rifiuti".
“Mettere a regime l'intero sistema dei rifiuti"... Se non abbiamo letto male i propositi dell’assessore marino dovrebbero essere di quelli epocali. Potrebbe perfino ipotizzarsi l’abolizione degli Ato?
E, fermo restando, che siamo solidali con i lavoratori senza stipendio e rivendichiamo per chiunque abbia la fortuna di un posto di lavoro la congrua e puntuale retribuzione, ci chiediamo cosa intenda il dott. Marino quando parla di “ristabilire un percorso virtuoso in grado di mettere a regime l'intero sistema dei rifiuti".
L’unico “percorso virtuoso” da intraprendere è da sempre eluso e disatteso: l’abolizione degli Ato e l’elevazione dei rifiuti al rango delle risorse, attraverso cui espungere il denaro necessario per finanziare il sevizio stesso, inducendo tutti noi sporcaccioni a selezionare la spazzatura, a conferirne quanta meno possibile, operando a monte quella selezione che sottragga al cassonetto quanto molti di noi farebbero bene a mettersi… da un’altra parte. Molti di noi!
Ed è con pieno rispetto per il dott. Marino che ci lamentiamo con lui.
Perché ci aspetteremmo molto di più e una vera inversione di tendenza da un nativo di Furci Siculo (ME), impegnato (a suo tempo) nell’attività di assistenza alle popolazioni della Valle del Belice colpite dal terremoto; capo gabinetto presso il Commissariato dello Stato per la Regione Siciliana e le Prefetture di Livorno e di Messina; capo di gabinetto impegnato nell’attività di prevenzione da infiltrazioni mafiose negli enti locali avviata con determinazione a seguito delle stragi Falcone e Borsellino, coordinando numerosissimi accessi presso comuni della provincia, molti dei quali successivamente sciolti per condizionamento mafioso.
Prefetto di Messina, palermo e Torino. Dal marzo 2008 Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura.
E ricominciare con le anticipazioni di cassa è come tornare ai precedenti governi regionali.
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