Franco Battiato. Un’altra vita: la mostra-evento nel nome di un artista che ha segnato la storia della musica italiana

Da domani al 26 aprile 2026 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo   Franco Battiato .  Un’altra vita la mostra-evento nel segno di uno dei più amati artisti che ha segnato in modo unico e innovativo la storia della musica italiana     Roma, 30 gennaio 2026  –  Da domani e fino al 26 aprile 2026, lo Spazio Extra del MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo  ospita  Franco Battiato. Un’altra vita , la mostra-evento dedicata a uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana contemporanea, a cinque anni dalla sua scomparsa.   Coprodotta dal  Ministero della Cultura  e dal  MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo , la mostra è curata da  Giorgio Calcara  con  Grazia Cristina Battiato  ed è organizzata da  C.O.R. Creare Organizzare Realizzare  di  Alessandro Nicosia , in collaborazione con la  Fondazione Franco Battiato ETS .   Attraverso ricordi, materia...

STALKER 'INCHIODATO' DALLA POLIZIA A MESSINA: PERSEGUITAVA L'EX MOGLIE

Messina, 15/06/2011 - La Sezione di Polizia Postale e delle Comunicazioni di Messina, con ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Messina, ha proceduto all’arresto di un cittadino messinese, responsabile del reato di stalking ai danni del coniuge. Lo stalker, incapace di accettare la decisione della moglie di porre fine al loro matrimonio,
aveva da tempo cominciato a molestare la vittima con minacce e ingiurie reiterate e rivolte anche ad altri familiari responsabili, ai suoi occhi, di proteggere il coniuge ed appoggiarla nel suo intento di separarsi.

Nonostante l’ammonimento da parte del legale della vittima, lo stalker ha continuato a perseguitare la moglie, la cognata ed il compagno di quest’ultima, con appostamenti, telefonate a qualsiasi ora del giorno e della notte ed esplicite minacce di morte.
Il reo, inoltre, oltre a rintracciare le nuove utenze telefoniche utilizzate dalla moglie, si serviva del social network Facebook per dissuadere la moglie dalla decisione di separarsi.
Il timore che le minacce si tramutassero in atti contro l’ incolumità fisica della vittima e dei suoi cari ha prodotto uno stato d’ansia permanente ed indotto le vittime a rivolgersi alla Polizia di Stato.

Infine, nel pomeriggio del 3 Giugno u.s., quando l’autovettura del compagno della cognata è stata incendiata, i poliziotti sono risaliti velocemente allo stalker come responsabile dell’atto criminoso. Gli agenti hanno infatti rinvenuto all’interno della sua autovettura una tanica contenente tracce di liquido infiammabile ed un accendino.
Tale ultimo riscontro, abbinato ad ulteriori prove nel frattempo raccolte dagli investigatori della Polizia Postale, ha reso possibile l’arresto odierno e la fine dell’incubo per la vittima e i suoi familiari.
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Nel corso della serata di ieri, gli agenti della Squadra Mobile ed il Commissariato di P.S. Messina Nord, hanno tratto in arresto un trentacinquenne messinese, pregiudicato, in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, indagato per aver tentato di uccidere, in data 28 maggio u.s., due fratelli esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco e per aver detenuto illegalmente un’arma da sparo con la quale ha posto in essere la condotta criminosa.
L’episodio è scaturito da un diverbio con le due vittime che lo avrebbero colpito con calci, pugni e colpi di casco mentre si trovava presso un autolavaggio, sito in questa via Colapesce, in attesa del lavaggio del proprio ciclomotore.
Dopo il violento diverbio il reo si allontanava a bordo del proprio ciclomotore minacciando di morte i due aggressori.
Trascorsi circa 15 minuti, l’uomo ritornava sul luogo del fatto armato di pistola e, sceso dal ciclomotore, con il chiaro intento di vendicarsi, sparava più proiettili cal.7.65 indirizzati ai due fratelli colpendo il cofano di un’autovettura lì parcheggiata vicino l’autolavaggio.
Ieri sera, al termine di meticolose indagini, la Polizia ha proceduto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina associando il malvivente presso la Casa Circondariale di Gazzi.

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