Sigfrido Ranucci porta in una doppia tappa estiva le storie del suo cambiamento

  Sigfrido Ranucci porta in una doppia tappa estiva in Sardegna le storie che hanno cambiato il suo percorso professionale e umano.  Sabato 11 luglio 2026 – ore 21:30 Lo Quarter – Alghero   Domenica 12 luglio 2026 – ore 21:30 Anfiteatro Mario Ceroli – Porto Rotondo 8 giu 2026 - Dopo il grande successo registrato nei teatri e nelle arene di tutta Italia, arriva in Sardegna Diario di un trapezista – Cronache di resilienza di un reporter , lo spettacolo teatrale di Sigfrido Ranucci , in programma sabato 11 luglio a Lo Quarter di Alghero e domenica 12 luglio all’Anfiteatro Mario Ceroli di Porto Rotondo .   Volto storico del giornalismo investigativo italiano, autore e conduttore di Report dal 2017, Ranucci porta sul palco una narrazione intensa e coinvolgente che va oltre il racconto televisivo e diventa confessione civile, memoria personale e riflessione sul valore della ricerca della verità. Giornalista premiato per alcune delle più importanti inchieste degli ultimi ...

BROLO, DA OGGI 'MUSIKULA' SONORITÀ MEDITERRANEE

Da oggi 'Musikula' a Brolo. Giunge alla 5^ edizione il Festival delle nuove sonorità mediterranee. Si svolge sul lungomare oggi e domani. Ad organizzarlo è la Sak Be
Brolo (Me), 10/09/2011 - Si rinnova anche quest’anno a Brolo l’appuntamento con MUSIKULA il festival di musica popolare organizzato dall’associazione SAK BE e patrocinato dall’
Amministrazione Comunale.
Giunto ormai alla sua quinta edizione il Musikula è diventato negli anni un
appuntamento fisso del cartellone estivo brolese e una vetrina di tutto
rispetto per quei musicisti che si muovono sul quel terreno di contaminazione
tra le sonorità contemporanee e quelle che affondano le radici nella tradizione
della canzone siciliana d’autore.

Dopo il successo degli anni passati cresce sempre di più l’interesse e la
curiosità attorno questo evento che anche quest’anno vedrà calcare la scena
artisti di grosso spessore.

L’appuntamento è per oggi - mercoledì 10 - e donmani à giovedì 11 Agosto -
sul lungomare di Brolo.

La prima serata prevede l’esibizione dei BEDDI e dei LASSATILABBALARI.

Il giorno successivo sarà la volta di ELEONORA BORDONARO e dei CAIORDA.

La direzione artistica del MUSIKULA è stata affidata ad Antonio Traviglia.

La logistica e l’organizzazione ancora una volta a Dario Ricciardello.

Francesco Mastrolembo curerà la comunicazione.

Il progetto grafco dell’evento è invece a cura dello studio PRG DESIGN di
Pierluigi Gammeri.

Per le scenografie l’associazione SAK BE si avvarrà dell’importante contributo
esterno di Vittoria Cafarella e Maria Favazzi coadiuvate da Valentina Siligato,
Elisa Spanò e Mia Vilardo.
Continua a leggere le biografie dei gruppi su : http://www.sakbe.org/2011/​
07/torna-il-festival-musik​ula/

Maggiori informazioni possono essere trovate su:
http://www.sakbe.org/
http://www.facebook.com/as​sociazionesakbe
http://www.facebook.com/ar​cisakbe


Di seguito alcune informazioni su alcuni degli artisti invitati al Festival.

BEDDI. Musicanti di Sicilia.

Voci di popoli, echi di gente, suoni raccolti come frutta matura nei campi
della terra di Sicilia. Voci autorevoli di persone comuni. Suoni che si muovono
tra tradizione e innovazione; musiche antiche un tempo tramandate oralmente;
versi riproposti rimodellati, riarrangiati per un pubblico moderno che ha
voglia di conoscere la cultura remota di questo popolo. Sonorità arcaiche che
si fondono con melodie attuali composte dai musicanti di questo gruppo di
Siciliani Doc.
Il 27 maggio 2010 i Beddi Vincono dell’11a edizione del Festival Della Nuova
Canzone Siciliana – Premio Trinacria- organizzato dallo staff di Antenna
Sicilia con il Brano Tarantella blues.

La Tarantella Bluesè il pezzo centrale del nuovo CD dal titolo misterioso:
SICILIAZERO, che la band ha presentato in anteprima il 9 luglio 2010 in
Malesia al Reinforest music fest. SICILIAZERO segue la scia di ““Ppi jopcu e pp’
amuri” lavoro discografico prodotto dall’Associazione Culturale il Tamburo di
Aci nel 2008.

Sempre 2010 la compagnia realizza un progetto dalla forte valenza culturale,
un videoclip in lingua siciliana di un brano appartenente al secondo lavoro
discografico. Il brano, dal nome A la fera di li paroli, fa parte del viaggio
nel tempo che Siciliazero si propone; viaggio alla ricerca dei ritmi, delle
sonorità, dei caratteri stilistici e delle peculiarità interpretative del canto
di tradizione orale. Il videoclip è realizzato interamente in Sicilia dal
regista Gian Maria Musarra noto per aver lavorato in altri importanti progetti
e prodotto dalla Alta Quota Produzioni di Palermo in collaborazione con dall’
Associazione Culturale il Tamburo di Aci .

Il Gruppo ha, inoltre, al suo attivo una produzione discografica di brani
appartenenti alla tradizione del Natale Siciliano, dal titolo: “Dedicato a Rosa
Balistreri”; un disco promozionale dal titolo: “DuCantiE’nCuntu” e una
partecipazione alla compilation: “SICILIAE – Antologia della Musica Siciliana”.
I Beddi hanno anche partecipato alla realizzazione della colonna sonora di un
DVD-documentario sulla Sicilia che titola: Barocco e Mascheroni – viaggio per
immagini nella Sicilia barocca e nel 2010 hanno realizzato la sigla televisiva
di Scrusciu, un programma diinformazione in onda tutti i giorni su Sestarete
(TV siciliana).

Il gruppo ha inoltre svolto un’intensa attività concertistica, avendo
partecipato a numerosi festival internazionali di musica popolare in Sicilia,
Calabria, Puglia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Belgio,
Spagna, Tunisia, Malta, Malesia.

“…e per gioco e per amore continuiamo a fare quello che facciamo ed ad essere
quello che siamo: Musicanti di Sicilia in terre lontane.”

Mimì Sterrantino: Voce, Chitarre, Armonica, Mandolino

Davide Urso: Voce, Tamburi a cornice, Marranzano, Mandolino, Chitarra battente

Giampaolo Nunzio: Voce, Organetto, Zampogna, Friscalettu e Fiati

Pier Paolo Alberghini: Contrabbasso, voce

Ospite Giorgio Maltese: Marranzani, Percussioni, Chitarra battente

LASSATILABBALLARI

Da sempre l’uomo, o almeno da quando può essere definito tale, ha associato
forme di comunicazione acustiche a forme di comunicazione legate al movimento.
Spesso era proprio il suono e il ritmo musicale a scandire e coordinare azioni
collettivamente organizzate che coinvolgevano più individui. Tra queste
spiccava e spicca più di ogni altra il ballo, concepito non solo come azione
ludico-ricreativa, ma come vero e proprio “media” per esprimere valori
culturali, sociali, religiosi etc. Ovunque l’uomo si trovi, sembra avere un
innato bisogno di muoversi in maniera coordinata seguendo un ritmo musicale.
Potremmo addirittura affermare che questo possa essere assunto come tratto
identificativo e connotativo della nostra specie.

A tal proposito il progetto “LassatilAbballari”, si prefigge, come scopo
ultimo, proprio quello di spingere il proprio pubblico al movimento, al ballo,
allo sfogo delle proprie naturali pulsioni attraverso precisi schemi culturali.
Lasciandosi trasportare dalle musiche e dai ritmi di danze tradizionali
appartenenti al passato, ma spesso ancora vive nel presente, l’uomo si
riappropria del suo tempo, scandito non più da assillanti problematiche, ma
dall’imperversare ritmico e melodico di un tamburello, di una chitarra, di una
fisarmonica, di un flauto e perché no, anche di una zampogna e di una cornamusa
scozzese. Il pubblico, in tal modo, non assiste passivamente, ma diviene parte
integrante, se non fondamentale, dello spettacolo stesso. Un viaggio, dunque,
che vi condurrà a passo di danza dai Balcani alla Galizia, dal Meridione d’
Italia all’Irlanda, passando attraverso Francia e Paesi Bassi.

ELEONORA BORDONARO in FIMMENE FIMMENE

La ricerca musicale dell’interprete siciliana si impernia sull’arrangiamento
in chiave contemporanea del repertorio tradizionale dell’Italia meridionale che
incontra la tradizione folk di paesi lontani quali il Brasile, il Messico e l’
Argentina. Attraverso la musica, si raccontano storie e personaggi, ambienti e
atmosfere animate da donne forti, volitive, dolci, creative, ottimiste,
sfrontate, libertine e sante. I canti di questua, di lavoro, d’amore o
religiosi originalmente arrangiati assumono un colore inaspettato, mantenendo
una verace emotività nella tecnica vocale e una fedeltà alle melodie
tradizionali. Poi, ancora canti di lavoro, di mietitori e pescatori, registrati
da Alan Lomax in Sicilia negli anni ’50 l’epica dei cantastorie, il misticismo
contadino dei canti religiosi, l’amore struggente e passionale, il ritmo
sfrenato delle tarantelle.

E’ un concerto ironico e divertente fatto di suoni antichi, eccellenti
musicisti e un’interpretazione intensa e originale. Si ritorna sempre da dove
si è partiti.

Ho sperimentato il jazz, il blues, la bossa nova e il soul. Ho cantato musica
contemporanea e gospel. Ho affrontato il repertorio medievale e il folk. La mia
tecnica vocale certo si è arricchita, ho sviluppato altezze, note suoni e
intenzioni che non avrei mai immaginato di possedere. Ma sentivo che la voglia
di ricerca e la maturità di musicista e di donna mi portavano altrove.

Direi che lo spirito reclamava qualcosa di più. Di più antico e di più vero.
Una musica in cui il contenuto fosse forma e la forma fosse la mia. E allora,
con naturalezza inaspettata, sono tornata al repertorio della mia terra, la
Sicilia. Un repertorio ricco e intenso, pieno di ironia e anche disperazione.
Di ritmi che scandivano il lavoro duro degli uomini e tenere ninne nanne delle
donne che attendevano a casa. Canti religiosi e tarantelle spericolate,
scioglilingua e litanie. E poi la ricerca si è allargata ai canti di lavoro del
sud Italia, dal basso Lazio al Salento, con la meravigliosa scoperta della
tradizione musicale delle Grecia Salentina. Dopo fughe ed esperimenti, con una
consapevolezza nuova, mi ritrovo di fronte alla tradizione musicale della mia
terra dalla quale non si sfugge. Mai.

Eleonora Bordonaro

Eleonora Bordonaro nata a Paternò, in provincia di Catania, partendo dal
repertorio blues e soul ha approfondito lo studio della musica jazz, bossa nova
e folk collaborando nel corso degli anni con alcune delle formazioni più
interessanti del panorama italiano quali ad esempio la PMJO Parco della Musica
Jazz Orchestra diretta da Maurizio Giammarco e l’OPI Orchestra Popolare
Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Dal 2008 è cantante solista dell’OPI,
insieme alla quale si è esibita con Francesco De Gregori, Ron, Peppe Servillo,
Maria Pia De Vito, Lucilla Galeazzi e Mario Incudine. Collabora inoltre con il
compositore Pasquale Catalano per il quale ha dato la voce alle colonne sonore
di film quali Mine Vaganti di Ferzan Ozpetek, Romanzo criminale di Stefano
Sollima, La doppia ora di Giuseppe Capotondi, La Siciliana ribelle di Marco
Amenta.

Si è esibita in molti teatri e festival italiani tra i quali Umbria Jazz 2010,
l’Auditorium Parco della Musica di Roma, il Teatro Franco Parenti di Milano, il
Premio Nazionale Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana, il
Festival dei Due Laghi, il Messapia Jazz Festival, il Teatro Nuovo Montevergini
di Palermo. Recentemente alcuni suoi concerti sono stati trasmessi in diretta
radiofonica a Rai Radio3, Rai International e Radio Popolare di Milano.

KAIORDA …RACCONTANO I KAIORDA

Partendo dalla tradizione musicale siciliana, calabro-lucana, pugliese,
napoletana, abbiamo ritrovato tutte le similitudini che si nascondono dietro le
diversità, e poi, proprio dalle diversità abbiamo ricostruito il percorso
musicale che ci ha portato inevitabilmente ad una crescita, nella costruzione
della nostra storia. L’obiettivo è stato quello di ritrovare l’antico
indissolubile legame tra musica, canti,danze e immagini.

IL RACCONTO

Racconta di un viaggio vero, fisico, attraverso i porti e dentro le case dei
popoli del mare di mezzo quello che in arabo viene detto al-Ba.r al-Abyad al-
Mutawassit . Ed è proprio nella radice araba wâw-sîn-tâ’ che si ritrovano
infatti i significati che rafforzano ancor più rispetto al nostro
“mediterraneo”, il concetto d’uno spazio che unisce e mette in contatto.

Mutawassit ha tra i suoi significati proprio quello di “mediatore” e di
“intermediario”, quindi, l’idea del mare che mette in comunicazione e consente
l’incontro, piuttosto che lo scontro, tra popoli che non devono forzatamente
condividere ogni cosa ed amarsi reciprocamente in tutto e per tutto, ma che
almeno possono comprendersi e cooperare perché alla fine conviene a tutti.

Ecco una delle funzioni di questo mutawassitmediatore. Mare inteso come
“continente liquido” e “crocevia di civiltà”. Il tessuto del racconto si dipana
tra musica e parole, che creano un flusso continuo, anche se non omogeneo, che
avvolge lo spettatore e lo accompagna, mano nella mano, a sentire la storia, a
vivere con i propri sensi il safar: odore di spezie che vengono dall’oriente
che si mescolano all’acre odore delle olive schiacciate sotto i propri piedi,
mentre il suono delle parole diventa anticipo delle parole che accompagnano le
canzoni, come un lungo flusso narrativo che accarezza, tranquillizza e, come il
mare, è artefice del safar.

LO SPETTACOLO

Musica, canti e danze, frammenti di vite vicine e lontane, reali quanto
immaginarie. La struttura dello spettacolo alterna canzoni del repertorio
popolare alle parti del testo che lo accompagna.

I KAIORDA

Emanuela Fai – voce

Virginia Maiorana-fisarmonica

Claudio Arena-flauti diritti

Giovanni Costantino-tammorra,tamburello,cajon,darbouka

Massimo Provenzano- basso fretless

Paolo Carrara- oud, bouzouki, mandola, chitarra barocca

Linda Mongelli- danza

Alessandro Tripi-ingegnere del suono

Commenti