“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

A GIOIOSA MAREA FRANA LA GIUSTIZIA: 28 LE VITTIME… DESIGNATE

Gioiosa Marea (Me), 19/11/2011 – Ditelo a chi sotto una frana ha perso una persona cara. A chi ci ha rimesso casa e averi. A chi sotto una frana ha visto crollare i sacrifici di una vita, con le masserizie e i sogni. Così potrebbe perfino considerarsi ‘fortunato’ chi sotto una frana ci lascia la fedina penale e 3.750 euro, presi dal libretto di risparmio. Del resto, una frana è sempre una frana: non viene mai per costruire, semmai per distruggere. E dopo avere distrutto la strada statale SS 113 di Capo Skino a Gioiosa Marea, lasciando un paese nell’isolamento per anni, ora un’altra frana rischia di distruggere quel comune senso di giustizia che dovrebbe sorreggere il corredo civico di ognuno a cui si voglia richiedere la fiducia nelle istituzioni e il senso comune dello Stato. Su un migliaio di manifestanti che il 24 novembre 2009 occuparono i binari ferroviari a Gioiosa Marea, solo 28 sono stati ‘riffati’ e condannati ad una ammenda di 3.750 euro cadauno...
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