Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

MESSINA: L’ARSENALE MILITARE UNA RISORSA PER LA CITTA’ DELLO STRETTO

Al via, dal 25 febbraio 2012, il percorso espositivo sul tema “L’Arsenale Militare tra Storia e Archeologia Industriale”

Messina, 21/02/2012 - Al via, il 25 febbraio 2012 presso l’Arsenale Militare di Messina, la mostra sul tema “L’arsenale Militare tra storia e archeologia industriale”, evento di particolare rilevanza organizzato dall’Agenzia Industria Difesa-Arsenale Militare in sinergia con l’Associazione Culturale “Arsenale di Messina”.
L’amm. Gianfrancesco Cremonini, direttore dell’Arsenale Militare, è stato coadiuvato, nelle fasi di pianificazione e realizzazione dell’esposizione, dall’ing. Mauro Sidoti (coordinamento tecnico), dal prof. Vincenzo Caruso (curatore scientifico) e dal sig. Nino Camuto (coordinamento logistico). Il percorso museale è articolato in quattro tappe: la prima al “Fabbricato Artiglieria” (“L’Arsenale di Messina nel XVI secolo”, a cura dell’Associazione “Arsenale di Messina”, “L’arte dei remèri: immagini di lavorazioni artigianali dei costruttori di remi e imbarcazioni della laguna di Venezia” a cura della “Marco Polo System g.e.i.e” e dell’Associazione “El Felze” di Venezia, e l’esposizione del Cannone Automatico da 76/62 MMI su torre);

la seconda, ai “Fabbricati Fonderia, Carpenteria, Calderai” (attrezzature per le fusioni, modelli in legno, iconografie sull’arte della fusione dei metalli, attrezzature di fucinatura e magli per le lavorazioni calderaie, e proiezione di un video sulla costruzione di chiodi fucinati); terza e quarta tappa, rispettivamente, al “Bacino di Carenaggio”, con visione notturna di una nave a secco sulle taccate, e al “Rifugio Antiaereo” della Seconda Guerra Mondiale (“per un istante…sotto le bombe!”, a cura dallo stesso Arsenale Militare con il Museo Storico della Fortificazione Permanente dello Stretto “Forte Cavalli” e l’Associazione “Ferrovie Siciliane”).

L’Arsenale Militare di Messina è un moderno complesso industriale operante nel settore della cantieristica navale, si estende su un’area di circa 55.000 mq di cui 24.000 mq di superficie sono coperti per ospitare officine, magazzini e uffici. Dispone, inoltre, di circa 300 mt. di banchine di ormeggio, di un bacino in muratura e di un bacino galleggiante.
Le sue origini risalgono al 1860. Con l’avvento sempre crescente delle navi in ferro con propulsione a vapore per la Marina Mercantile, il Comune di Messina diede incarico al Genio Civile di provvedere alla costruzione di un bacino di carenaggio in muratura, da ricavare nella zona di San Raineri. I lavori iniziarono nel 1869 e il Comune di Messina appaltò il suo esercizio a varie imprese private. Nel 1932 l’Arsenale passò alle dirette dipendenze della Regia Marina, che provvide a rimodernare le attrezzature e ad arricchire il comprensorio con nuovi edifici e officine per la riparazione delle navi.

La tradizione, la cultura, la filosofia dell’Arsenale affondano le radici nella manutenzione e riparazione di impianti bellici della Marina Militare e l’efficienza della manutenzione è sinonimo di affidabilità. Decenni di questa tradizione hanno permesso all’Arsenale la formazione di tecnici di elevata professionalità in grado di eseguire, in completa autonomia, interventi di manutenzione su tutti gli apparati installati a bordo delle unità navali della Marina Militare, assicurando con prontezza l’operatività delle unità e contenendo al minimo le soste manutentive. La gestione dello Stabilimento, nel 2001, è stata trasferita all’Agenzia Industrie Difesa, e tale passaggio ha dato un nuovo impulso alle capacità professionali dell’Arsenale, facendo si che le attività di manutenzione, riparazione e modifiche, oltre che sul naviglio militare si estendessero anche a quello civile e alla nautica da diporto.

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